Atti delle giornate di studio a cent’anni dalla nascita (Pisa, Scuola Normale Superiore, 4-5 ottobre 2024)
Il periodo finale della carriera letteraria di Giovanni Giudici, che può essere idealmente racchiuso tra le date di pubblicazione di due importanti raccolte, Salutz (1986) ed Eresia della sera (1999), rappresenta una delle più alte e significative esperienze di poesia del secondo Novecento italiano. In questi anni Giudici dà alle stampe ben sei libri di versi, che nel suo percorso segnano una svolta, contraddistinta da sperimentazioni formali (soprattutto metriche) e innovazioni tematiche, dovute anche a importanti cambiamenti nella sua vita personale. Inoltre, il poeta continua la propria attività di pubblicista e prefatore di libri altrui, anche aprendosi a nuove esperienze, come quella del teatro. Questo volume raccoglie gli atti di due giornate di studio tenutesi presso la Scuola Normale Superiore in occasione del centenario della nascita di Giudici, che si sono incentrate proprio sull’ultimo periodo della sua produzione, ed è arricchito dalla pubblicazione di una prosa parzialmente inedita dell’autore.
Lorenzo Bartoloni ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Italianistica e filologia moderna presso la Scuola Normale Superiore, con un progetto relativo all’evoluzione formale del sonetto di Saba e alla ricerca di alcuni possibili modelli delle soluzioni più singolari. Il suo principale ambito di interesse è la poesia italiana, con particolare riguardo per gli aspetti metrici e stilistici. Ha studiato la poesia delle Origini (i Siciliani, Dante) e contemporanea (Saba, Giotti), occupandosi anche della fortuna di forme e immagini medievali nel Novecento, sia nella cultura istituzionale (Giudici, Valduga) che in quella pop (L’inferno di Topolino).
Andrea Romei è dottorando in Italianistica e filologia moderna presso la Scuola Normale Superiore, con un progetto volto a produrre una nuova edizione, con revisione del testo e commento, della Comedia delle ninfe fiorentine di Boccaccio. I suoi interessi di ricerca vertono sulla letteratura italiana del Tre-Quattrocento (Dante, Boccaccio, Lorenzo de’ Medici, della cui Uccellagione di starne sta preparando una nuova edizione critica e commentata), ma anche del Cinquecento (Ariosto) e del Novecento (Giudici, P. Levi).