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Res singulares. Testi e studi di storia della filosofia

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collana diretta da
Guido Frilli, Giovanni Paoletti, Francesco Toto

Comitato scientifico
Francesco Ademollo, Carlo Altini, Antonella Del Prete, Stefano Di Bella, Amos Bertolacci, Giovanni Bonacina, Bruno Centrone, Riccardo Chiaradonna, Gianni Francioni, Marco Geuna, Pierre Girard, Simone Guidi, Chantal Jaquet, Alfonso M. Iacono, Christian Lazzeri, Eric Marquer, Fabrizio Meroi, Vittorio Morfino, Gianluca Mori, Marcello Mustè, Francesco Piro, Anna Rodolfi, Paola Rumore, Manuela Sanna, Charles T. Wolfe

Vedi anche la collana
Res singulares. Guide



Nel momento stesso in cui definiscono concetti ad alto livello di astrazione e dall’ambizione universale, le opere di filosofia restano legate al sostrato anche materiale della loro genesi. Danno forma e senso a problemi concreti dettati dal loro tempo. Si muovono in uno spazio di possibilità storicamente denso, caratterizzato dalla particolarità e dalla contingenza di testi, linguaggi, forme di comunicazione, istituzioni – uno spazio che contribuiscono esse stesse a definire e a interpretare. Come le “cose singolari” di cui parla Spinoza, i testi filosofici sono oggetti individuali e irripetibili, contraddistinti ciascuno da un principio di coerenza interno; e allo stesso tempo sono nodi di relazioni che devono la loro singolarità alla configurazione complessiva e dinamica dei rapporti che intrattengono con altri elementi, l’autore e i lettori, altri testi e altri saperi (scienza, teologia, letteratura…), eventi e parole, concetti e metafore, contesti sociali e politici. La loro identità e la loro forza si esprimono proprio nell’ampiezza, articolazione e complessità delle reti di relazioni da cui dipendono e che producono, nel tempo e nello spazio, fino al presente e a noi. Questa collana si propone di studiare opere di filosofia nella loro singolarità relazionale, promuovendone edizioni, studi e chiavi di lettura. Così facendo, interroga anche la loro peculiare storicità, che non si riduce allo sviluppo teorico interno di un problema, a un canone già dato o a una grande narrazione. La storicità di un libro di filosofia si misura piuttosto sulla sua capacità di parlarci non a dispetto della distanza storica, ma grazie ad essa e all’esperienza di spaesamento e meraviglia, relatività e differenza che porta con sé.

 

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  • Recensione  Video/Booktrailer

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