Muovendo da un’esplorazione del linguaggio figurativo (Bildersprache) che anima la riflessione zambraniana, questo volume propone una lettura inedita di alcune figure letterarie e filosofiche – intese come “figure orfiche” e “figure del ridicolo” – per giungere, attraverso i gesti e le azioni che esse incarnano nella storia e nella narrazione filosofica, a una revisione delle forme espressive della filosofia e all’individuazione di nuovi “generi filosofici”. Al centro dell’indagine sono la temporalità, il “vai e vieni” del pensiero, e la spazialità, il suo “fuori” e il suo margine, pensati come posizioni e movimenti essenziali alla sua stessa genesi. Lo studio si apre così a una prospettiva tutta contemporanea, interrogando la crisi delle forme tradizionali del discorso filosofico e la sua crescente urgenza a pensare “per figure”. A emergere è un pensiero che abita lo spazio e il tempo letterario come agenti di trasformazione e come u-topie operanti.
Lorena Grigoletto, Dottoressa di ricerca in Filosofia ed ex docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, è attualmente Senior Research Fellow in Germania e direttrice di un programma di ricerca presso il Collège International de Philosophie di Parigi. È autrice di una monografia su Zambrano (Mimesis, 2022), di numerosi articoli scientifici, in particolar modo inerenti al pensiero ispanico e latino-americano, di racconti e fiabe.
In copertina: Hiram Yunqué, El Circo de los Tristes, 2001.