Enciclopedia dell’Altro indaga i modi attraverso cui l’Europa di età moderna ha costruito l’idea di Africa, intrecciando osservazione diretta, saperi letterari, immaginazione e proiezione simbolica. Attraverso mappe, incisioni, libri illustrati e opere d’arte provenienti principalmente dal patrimonio della Biblioteca Marucelliana, si propone una riflessione critica – lontana da narrazioni episodiche o biografiche – sui dispositivi culturali che hanno dato forma all’alterità: biblioteche, collezioni, botteghe incisorie e spazi urbani emergono come luoghi privilegiati di elaborazione del sapere, in cui l’Africa viene pensata, disegnata, catalogata.
Il volume che accompagna la mostra Enciclopedia dell’altro invita il lettore a interrogare i confini — geografici, culturali, mentali — che hanno segnato la percezione europea del continente africano, mostrando come essi siano il risultato di processi storici complessi e dinamici. Rileggere oggi queste testimonianze significa confrontarsi con le radici profonde del nostro sguardo sull’Altro e riconoscere nell’enciclopedia non solo un archivio del sapere, ma un dispositivo critico che continua a parlare al presente.