Che si torni da una guerra o da un altrove
quando è da un altrove
dove abbiamo parlato con la morte
è difficile tornare
e riparlare ai vivi.
“E tu, come hai fatto?” è la domanda che Françoise, combattente comunista nella Resistenza francese sopravvissuta ad Auschwitz, rivolge a se stessa e alle compagne, Poupette, Ida, Mado, Louise, Marie- Louise, con le quali ha condiviso la lotta partigiana e la deportazione, le cui figure e storie ricordano quelle di alcune protagoniste di Chi porterà queste parole? (ETS, 2025), l’opera teatrale in cui Charlotte Delbo racconta la vita nel lager. In questa pièce Françoise, voce all’autrice, si interroga sulla sopravvivenza, la memoria e il dopo Auschwitz. Un testo essenziale, dove la scrittura diventa un atto di resistenza e verità, per raccontare ciò che resta quando si è attraversato l’indicibile, per capire come sia possibile tornare e “rientrare nella vita” poiché, come dice Mado, “sono morta ad Auschwitz e nessuno se ne accorge”. Scritta nel 1971 e pubblicata postuma a Parigi solo nel 2013, E tu, come hai fatto? è un’opera intensa e profondamente toccante, dallo stile asciutto e frammentato, una prosa poetica, a tratti un flusso di coscienza che, come tutti i testi di Delbo dedicati all’esperienza di Auschwitz, va ben oltre la cosiddetta littérature des camps.
Charlotte Delbo (1913-1985), scrittrice, poeta e drammaturga francese di origini italiane, militante comunista e partigiana. Prima della guerra collabora con il filosofo Henri Lefebvre e diventa assistente del regista e attore Louis Jouvet. Entrata nella Resistenza, nel 1942 è arrestata a Parigi insieme al marito George Dudach. Dopo la fucilazione del marito, nel gennaio 1943 è deportata ad Auschwitz con altre 229 detenute politiche francesi. Una volta liberata, lavora a lungo per l’Onu e negli anni Sessanta riprende a collaborare con Lefebvre senza mai abbandonare l’impegno politico. Scrive non solo su Auschwitz ma sulla guerra d’Algeria, sulle donne di Plaça de Mayo e quelle greche di Kalavryta, sulla Primavera di Praga e altro ancora.