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Home Le Collane La maschera e il volto. Teatro ispanico moderno e contemporaneo (13) 9788846774415
Libro cartaceo
€ 12,00 € 11,40
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La ferita al costato

Autore/i: Pilar Campos Gallego
Traduzione di: Donatella De Vivo
Con testo di: Carlotta Paratore

Collana: La maschera e il volto. Teatro ispanico moderno e contemporaneo (13)

Pagine: 112
Formato: cm.14x21
Anno: 2025
ISBN: 9788846774415

Stato: Disponibile
  • Descrizione

La ferita al costato di Pilar Campos Gallego (2001) è un potente viaggio nel cuore oscuro della storia e della memoria. Sullo sfondo delle ultime ore di latitanza di Adolf Eichmann a Buenos Aires, la pièce si sviluppa attraverso la voce del personaggio fittizio della figlia Eva, divisa tra l’adolescente che ha vissuto quei giorni drammatici e l’adulta che li ricorda. La donna ci guida in una dimensione caleidoscopica e polifonica, dove il passato si frantuma e si ricompone, tra colpa, identità e oblio. La tensione cresce mentre due agenti segreti israeliani, nascosti in un appartamento, preparano il sequestro dell’ex gerarca nazista. Sulla scena, uno spazio diviso e speculare moltiplica sguardi e prospettive, trasformando la memoria in un gioco di luci e ombre che scuote le coscienze. Con una drammaturgia densa e stratificata, Pilar Campos offre una riflessione universale sulla “banalità del male” e sulle ferite –intime e collettive– che esso continua a infliggere.


 


Pilar Campos Gallego (Madrid, 1973) è drammaturga e sceneggiatrice, ma affianca alla scrittura un percorso professionale eclettico: insegna spagnolo per stranieri, conduce laboratori per lo sviluppo della creatività ed è stata anche detective privato. La ferita al costato è una delle sue pièces più note. Vincitrice del prestigioso premio Marqués de Bradomín nel 2001, l’opera è stata tradotta anche in francese.


 


Carlotta Paratore insegna Lingua e Traduzione Spagnola presso l’Università degli Studi Roma Tre. Le sue ricerche si sono concentrate sulle funzioni e sulla traduzione dell’umorismo verbale, dapprima nella drammaturgia di Enrique Jardiel Poncela e, più di recente, nel teatro spagnolo della post-memoria.