Da parecchi anni Francesco Filidei (Pisa 1973) è uno dei compositori italiani più influenti ed eseguiti al mondo. Questa è la prima monografia italiana a lui dedicata che colma, dunque, un vuoto evidente.
Dal 1995 a oggi la sua vicenda artistica ha attraversato linguaggi ed espressioni molto diversi: dalla musica per strumenti tradizionali ma fatta esclusivamente di rumori e gesti, a quella concepita per essere eseguita e ascoltata solo interiormente, a grandi lavori sinfonico-corali che svelano un’altissima sapienza costruttiva ma anche una fantasia incontenibile e sempre dominante.
È stato tuttavia il teatro musicale ad affermare universalmente la sua identità più sorprendente e inconfondibile, con vari titoli (da Giordano Bruno a Il nome della rosa) che hanno svelato la sua capacità di far rivivere, nella lingua della più incisiva contemporaneità, la potenza espressiva della grande tradizione melodrammatica italiana. Con un intento e strumenti volutamente non da specialisti, il volume attraversa il primo trentennio della vita artistica di Filidei. Nelle tre parti in cui è suddiviso utilizza rispettivamente: un serrato e avvincente racconto analitico, da lui stesso condotto in colloquio con l’autore del testo; una vivace serie di testimonianze fornite da un nutrito gruppo di artisti internazionali che con Filidei hanno lavorato; un catalogo cronologico di tutte le sue opere per ciascuna delle quali sono forniti i dati tecnici e le informazioni necessarie oltre che una breve introduzione.
Claudio Proietti è pianista, docente di pianoforte, studioso di musica moderna e contemporanea, appassionato divulgatore. Ha suonato in molti paesi sia come solista che in ensemble, soprattutto il repertorio novecentesco. Ha registrato musiche di Liszt, Schoenberg, Eisler, Castelnuovo-Tedesco, Poulenc e Lopes-Graça.
È stato docente e direttore di conservatorio, critico musicale, docente universitario, direttore artistico e direttore musicale in teatri d’opera, ideatore e responsabile di progetti formativi ed educativi. In due diverse occasioni (2011 e 2014) attività da lui promosse hanno ricevuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana.
Ha pubblicato decine di saggi e vari libri fra i quali si segnalano le monografie dedicate al compositore Ivan Fedele (IRCAM Parigi 1996, Suvini Zerboni 2011) e, per le Edizioni ETS, Il Mikrokosmos di Béla Bartók (2007) che contiene in allegato la sua registrazione completa dell’opera. Collabora fin dal 2008 con l’emittente Rete Toscana Classica per la quale ha curato numerosi cicli di trasmissioni di grande successo.