Il volume raccoglie alcuni dei contributi più autorevoli della ricerca contemporanea sul vino, provenienti dalla filosofia, dalla sociologia, dall’antropologia e dagli studi culturali.
In un momento in cui i linguaggi della degustazione mostrano i loro limiti e l’intero settore si confronta con un nuovo scenario economico e culturale, questi saggi offrono strumenti per ripensare il vino al di là dei suoi codici consolidati.
Dal rapporto tra gusto e pratiche (Perullo, Hennion), alla costruzione sociale dell’oggettività (Deroy, Teil), fino all’analisi storica dell’expertise (Shapin, Origgi) e del terroir come oggetto culturale (Demossier, Rigaux), il volume propone un cambio di prospettiva: il vino non come semplice prodotto da valutare, ma come esperienza complessa, in cui si intrecciano relazioni, rituali, saperi, forme di vita.
Un libro per chi vuole comprendere criticamente il ruolo del vino nella cultura contemporanea, attraverso una selezione di testi ormai imprescindibili nel dibattito internazionale.
Davide Puca è docente nel corso di laurea in Comunicazione per l’enogastronomia dell’Università di Palermo e la sua ricerca verte sulla semiotica dell’alimentazione e del gusto. È sommelier e consulente specializzato nel marketing per aziende del settore vinicolo e agroalimentare. Tra le sue pubblicazioni: Il valore delle differenze. Tipicità e terroir nella cultura alimentare (Palermo, Museo Pasqualino 2021).