Figura perturbante e polisemica, Medea attraversa i secoli incarnando i dilemmi più profondi della civiltà occidentale: il conflitto tra natura e cultura, il dissidio tra sangue e legge, l’opposizione tra giustizia e vendetta. Madre e assassina, straniera e cittadina, amante tradita ed emblema della tragicità, Medea continua a turbare e interrogare lettori, filosofi, scrittori e drammaturghi. Questo volume miscellaneo, rappresenta l’esito di un Convegno del “Centro di Ricerca Skenè” che si è svolto presso l’Università di Verona nei giorni 12-13 settembre 2023. Vi sono raccolti dodici saggi di studiosi specialisti in diversi settori disciplinari, che esplorano la complessità della Medea euripidea e la sua lunga e controversa fortuna nella cultura europea, dal mondo antico (Seneca e lo stoicismo) fino all’età contemporanea (riscritture del mito e messinscene del dramma). Attraverso un percorso che spazia dal teatro attico del V secolo a.C. fino a Heiner Müller e Christa Wolf, toccando anche l’opera di registi quali Luca Ronconi, Antonio Latella e Milo Rau, il lettore è guidato in un viaggio critico che mette in luce le metamorfosi di un personaggio impossibile da addomesticare, specchio delle contraddizioni più radicali della nostra idea di civiltà e umanità.
Gherardo Ugolini insegna Filologia classica e Storia del teatro e della drammaturgia antica all’Università di Verona. Presso il medesimo ateneo Luigia Buffatti ha concluso il dottorato di ricerca con una dissertazione su Scipione Maffei e la traduzione dei classici greci, mentre Luca Fiamingo è dottorando di ricerca e lavora sulla nozione di ‘vendetta’ nella tragedia greca.