"Siamo eredi di una civiltà", scrive Remo Bodei ad introduzione di questo volume, "in cui la repressione degli istinti e il precetto di elevarsi al di sopra di essi verso la ragione o le vette spirituali dell'anima ha creato l'infelicità di molte generazioni ed ha, nello stesso tempo, giustificato l'autoritarismo [...]. Occorre liberare l'io dalla barriera che lo ha per millenni separato dal mondo, costringendolo all'isolamento in un 'plumbeo disagio' e facendo in lui deperire la 'nostalgia del deserto', il desiderio della libertà". Il compito inaggirabile di questo lavoro è pertanto quello di mostrare come nel contesto di una dimensione estetica matura, il libero sviluppo degli istinti affermativi, raffinati o spiritualizzati, al di là delle istituzioni del principio di prestazione, non riattiverebbe semplicemente, come sostiene Freud, fasi precivili e infantili, ma trasformerebbe il contenuto pervertito di queste fasi. L'oltreuomo di Nietzsche, che sperimenta sempre nuove versioni di se stesso secondo un'etica della responsabilità, non è che questo spontaneo sviluppo di possibilità rese tra loro compatibili.
Riccardo Roni è ricercatore di tipo B (RTD B) in Storia della filosofia presso il Dipartimento per l’Innovazione Umanistica, Scientifica e Sociale (DIUSS) dell’Università della Basilicata e abilitato (ASN) alle funzioni di professore ordinario di Storia della filosofia e di Filosofia morale. È componente del Collegio docenti del Dottorato Storia, culture e saperi dell’Europa mediterranea dall’antichità all’età contemporanea (ciclo XLI) dell’Università della Basilicata.
Dal 2011 al 2017 ha insegnato anche presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”, Dipartimento di Studi Umanistici. Formatosi presso le Università di Pisa, Firenze, e presso la Fondazione San Carlo di Modena, collabora con la Fondazione “Mario Tobino” di Lucca e con l’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea (ISREC, Lucca). È componente di prestigiosi comitati scientifici di riviste e di collane editoriali, presidente della sezione di Potenza della Società Filosofica Italiana (SFI) e membro del Consiglio direttivo nazionale.
Roni è inoltre socio della Società Italiana di Storia della Filosofia (SISF). Dirige tre Collane editoriali (“Dialogica” presso Edizioni ETS di Pisa, “Storie della filosofia” presso Castelvecchi Editore di Roma, “Biblioteca La Fenice”, fondata da Sergio Moravia, presso Le Lettere di Firenze) ed è associate editor della rivista internazionale di classe A “Disputatio. Philosophical Research Bullettin”. Membro dal 2008 del gruppo di ricerca internazionale Seminario Permanente Nietzscheano (SPN) affiliato all’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma e promosso dal centro “Colli-Montinari”.
È stato componente dell’Italian Organizing Committee (IOC) del 25° Congresso Mondiale di Filosofia (WCP), Roma 2024. Principale esperto internazionale del filosofo e psicologo francese Victor Egger (1848-1909), è autore di numerose pubblicazioni scientifiche (monografie, curatele, articoli in rivista, contributi in volume, recensioni in rivista) apparse sia in Italia che all’estero, dedicate in particolare a Hegel, Nietzsche, Bergson, V. Egger, K. Goldstein, al pragmatismo italiano e americano e all’interculturalità filosofica. Attualmente si sta occupando del filosofo pragmatista americano Josiah Royce (1855-1916) in rapporto a Hegel, Nietzsche e Bergson.