L’arte raffinata e sottile della seduzione si attiva per la fascinazione erotica che un soggetto rinvia all’altro e si avvale di una comunicazione obliqua e allusiva intessuta di evocazioni, sottintesi ed ammiccamenti. È seducente essere sedotti, se non si è sedotti non si seduce. La seduzione è un’arte creativa, sottesa da un peculiare stile percettivo e da un’intensa attività immaginativa, che fa sì che un soggetto divenga oggetto del desiderio non per ciò che realmente è, ma per la valenza che assume agli occhi dell’altro. Le imperfezioni sono trascurate o addirittura idealizzate e divengono un’attrattiva erotica. La seduzione, come l’amore, è proiezione, invenzione e trascendenza, chi si desidera è una nostra creazione fatta con la materia dell’altro.
Carlo Maggini, Professore Emerito di Psichiatria all’Università di Parma.