Se lo studio degli odori e dell’olfatto ha suscitato forte interesse negli ultimi anni, come testimoniano gli studi di Ann Sophia Barwich e Bill Hansson, che hanno fatto seguito ai lavori pionieristici di Alain Corbin, Annick Le Guérer e Luca Turin, quello relativo ai profumi, nonostante alcune interessanti iniziative convegnistiche recenti, continua a presentare numerosi lati oscuri. I contributi raccolti in questo volume, che ha preso le mosse dal Convegno Per Fumum (III edizione), tenutosi presso l’Università della Calabria dal 28 al 30 maggio 2025, puntano l’attenzione su luoghi e personaggi legati in vario modo all’universo di spezie e fragranze, lungo un percorso diacronico che dal mondo antico giunge alla contemporaneità. Tra i ‘luoghi’ rientrano contesti geografici di racconti mitologici o di vicende realmente accadute; habitat di piante aromatiche impiegate nella preparazione delle essenze odorose; centri – città, isole, regioni – che hanno legato il loro nome alla produzione di spezie e alla preparazione di profumi. Nella categoria ‘personaggi’ ricadono invece figure mitiche associate a fiori, alberi e giardini; soggetti storici noti per l’impiego e/o l’eccessivo ricorso a fragranze; esploratori e mercanti che composero diari e relazioni di viaggio sui ‘paradisi delle spezie’; ‘nasi’ diventati celebri per la creazione di prodotti aromatici; artigiani che idearono e realizzarono contenitori da profumo.
Giuseppe Squillace insegna Storia greca presso l’Università della Calabria. Nelle sue più recenti ricerche si è occupato soprattutto di Teofrasto e dell’arte della profumeria nel mondo greco e romano, pubblicando sul tema numerosi articoli e monografie, tra le quali Il profumo nel mondo antico (2010, 20202), Le lacrime di Mirra. Miti e luoghi dei profumi nel mondo antico (2015), Nella bottega del profumiere. Tecniche e segreti di un’arte antica attraverso Teofrasto, Apollonio Mys e Plinio il Vecchio (2023).
Adelaide Fongoni insegna Letteratura greca presso l’Università della Calabria. Si occupa di lirica arcaica e classica, teatro, teoria musicale greca e ‘nuovo ditirambo’. Ha pubblicato l’edizione critica di Filosseno di Citera (2014) e numerosi saggi in riviste nazionali e internazionali. Il suo più recente volume, dato alle stampe nel 2025, si intitola ‘Rammollita, contorta, disarticolata’. ‘Nuova musica’ e teatro ad Atene nel V-IV secolo a.C.
Federica Sconza insegna Interpretazione dei testi della Letteratura latina presso l’Università della Calabria. Si occupa soprattutto di poesia latina di età tardorepubblicana e augustea, con particolare riguardo all’elegia erotica, e di storia degli studi classici, argomenti su cui ha scritto diversi articoli pubblicati su riviste di rilevanza nazionale e internazionale. Del 2022 è la monografia I filologi il filosofo. Benedetto Croce e la storia della letteratura latina nella prima metà del Novecento italiano.