Atti del Convegno conclusivo del PRIN 2022 Manuscripta Italica Allographica (Pisa, 29-30 maggio 2025)
Frutto del convegno conclusivo del progetto PRIN Manuscripta Italica Allographica, questo volume offre un’estesa panoramica sull’uso documentato di scrivere le varietà romanze e italoromanze con alfabeti “altri” – principalmente greco ed ebraico, ma anche arabo e armeno. Situandosi al crocevia tra linguistica storica, filologia, sociolinguistica e digital humanities, i contributi qui raccolti esplorano la complessa dialettica tra oralità e scrittura, tra identità culturale e contatto linguistico nelle comunità di minoranza dal X al XVII secolo. Dal vocalismo dei testi giudeo-romaneschi alle glosse medico-botaniche, dalle scritture tecniche veneziane agli attergati pugliesi, dalla aljamía aragonese alle traduzioni italiane della Bibbia ebraica, l’opera restituisce un quadro vibrante ed eterogeneo che apre prospettive inedite sulla storia delle lingue dell’Europa medievale e moderna.
Contributi di: Daniele Baglioni, Federico Boschetti, Ada Cattani, Stephen Dörr, Camilla Granzotto, Alice Grazzini, Felicia Logozzo, Luca Lorenzetti, Marco Maggiore, Guido Mensching, Alberto Montaner, Alessandro Orengo, Antonio Pagliara, Bernardino Pitocchelli, Giulia Re, Francesco Rovai, Frank Savelsberg, Giancarlo Schirru.
Dopo il dottorato in Linguistica italiana presso l’Università di Pisa (2024), Alice Grazzini ha collaborato con il PRIN Manuscripta Italica Allographica. Nelle sue ricerche si è occupata soprattutto delle varietà giudeo-italiane e del teatro delle lingue seicentesco, riscoprendo presso la Houghton Library di Harvard la perduta collezione di commedie appartenuta a C. Fairfax Murray (1849-1919). È membro esperto del CISE (Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici “Michele Luzzati”) e dell’AISG (Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo). È autrice del volume Lo catanne di due accallà. Ebrei livornesi a Roma in una giudiata seicentesca (2022).
Marco Maggiore insegna Linguistica italiana e Storia della lingua italiana all’Università di Pisa. Studioso di lingue e testi dell’Italia medievale, ha diretto il PRIN Manuscripta Italica Allographica (2023-2026). Collabora con il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini, con il Lessico Etimologico Italiano e con il Dictionnaire Étymologique Romane. Per ETS ha pubblicato il volume Liber de pomo. Edizione del volgarizzamento aretino (2021).