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Home Le Collane Letteratura italiana (53) 9788846775740
Libro cartaceo
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Elogio della vecchiaia

Letteratura e neuroscienza

Autore/i: Rossella Palmieri , Gaetano Serviddio

Collana: Letteratura italiana (53)

Pagine: 136
Formato: cm.14x21
Anno: 2026
ISBN: 9788846775740

Stato: Disponibile
  • Descrizione

La vecchiaia è davvero il crepuscolo della vita o può diventare uno spazio nuovo del possibile?
Questo volume affronta la senescenza come territorio di confine e di incontro tra letteratura e neuroscienza, memoria e biologia, narrazione e sperimentazione clinica. A partire dall’Elogio della vecchiaia di Paolo Mantegazza, la riflessione si apre a un dialogo serrato tra l’indagine letteraria e quella medica, facendo luce sugli aspetti ontologici e biologici dell’età tarda senza ridurli a semplice declino. Dalle ricerche di Charcot e Binet alle teorie sulla longevità di Metchnikoff – che attraversano anche la sensibilità letteraria di Pirandello e Svevo – la vecchiaia emerge come uno spazio dinamico in cui il pensiero, la scrittura e la ricerca scientifica continuano a generare senso. Le più recenti prospettive sul rallentamento dei processi degenerativi, sull’estensione della vita e sull’impiego dell’intelligenza artificiale mostrano come la medicina contemporanea non si limiti a prolungare gli anni, ma ambisca a ripensarne la qualità. Invecchiare senza perdere sé stessi, accettando la fisiologia senza cedere alla passività, è la sfida più alta. Come suggeriva Mantegazza, la felicità non segue linee rette, né disegna cerchi perfetti: «è una linea irregolare con capi e seni, penisole e istmi, fiumi e laghi, monti e valli». In questa irregolarità viva e feconda si colloca la vecchiaia: non fine, ma forma diversa del tempo.


 


Rossella Palmieri è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia; insegna Letteratura italiana e Letteratura teatrale. Si è occupata del teatro barocco e ha approfondito il rapporto tra la natura del comico e i dettami della Controriforma. La principale linea di ricerca verte attualmente sugli intrecci tra letteratura, medicina e scienza. Ha scritto monografie e saggi su Pirandello indagando la componente clinica (Pirandello e la medicina, 2018) e, al contempo, la relazione tra lo scrittore siciliano e lo psichiatra Moreno, ideatore dello psicodramma a fini terapeutici. Ha pubblicato articoli e saggi sugli utopisti italiani e francesi del tardo Ottocento.


Gaetano Serviddio è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Foggia, dove dirige la Clinica Medica e l’Epatologia. La sua attività clinica e scientifica è orientata in particolare alle malattie metaboliche ed epatiche e ai meccanismi molecolari dell’invecchiamento con un approccio che integra clinica, biologia molecolare e modelli di medicina di precisione. È autore di circa 400 pubblicazioni su riviste internazionali e partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali dedicati ai temi della longevità, dei biomarcatori e dell’innovazione tecnologica in medicina. Accanto all’impegno scientifico, promuove percorsi formativi interdisciplinari volti a integrare sapere medico e riflessione umanistica.