Questo volume propone una rilettura dello spinozismo nel pensiero di Hegel, mostrando come il confronto con Spinoza non nasca anzitutto sul terreno della metafisica, ma attraverso la ricezione del Trattato teologico-politico. Emerge in tal modo come la decisiva influenza di quest’opera, per lo più sottovalutata dalla ricerca, risalga già agli anni della formazione hegeliana e condizioni profondamente la genesi e lo sviluppo del sistema. Da questa prospettiva, il significato essenziale della critica di Hegel allo spinozismo si mostra sotto una luce nuova, che riverbera sulla comprensione complessiva del suo progetto filosofico, legato a quello del pensatore olandese da un ambiguo e tormentato legame di affinità e contrapposizione.
Matteo Garau è dottore di ricerca in Filosofia. I suoi studi riguardano la filosofia classica tedesca e l’Aufklärung, con particolare attenzione al pensiero di Hegel e alla ricezione di Spinoza in Germania, nonché al rapporto tra ragione e storicità. È autore di diversi contributi su riviste scientifiche.