«Non avrei mai pensato di provare compassione per un nemico tanto odiato, ma salvando lui avevo cominciato a salvare anche me stesso. In un angolo di mondo eravamo riusciti, grazie a una vecchia contadina, ad allontanarci da quello che poteva renderci simili a coloro che avevamo combattuto».
Maria e il giovane Hans è un racconto di fantasia che si nutre di alcuni episodi e di personaggi realmente esistiti, durante la Seconda guerra mondiale sulla Linea Gotica occidentale. Un’invenzione che non vuol alterare in nessun caso la verità storica, ma cercare attraverso l’immaginazione un senso e una speranza anche nella tragedia. L’atto di clemenza verso un disertore tedesco, appena diciassettenne, è la rinuncia alla logica dell’odio nei confronti del nemico e costituisce per i protagonisti una rinascita e il ritrovamento di un nocciolo di umanità dentro la distruzione, anche morale, innescata dalla guerra. In un’epoca che sembra ormai tragicamente segnata da un’inesorabile disumanizzazione e dalla guerra permanente, il racconto pacifista di Palumbo – di cui si offre qui anche un audiolibro musicale – ci ricorda che il coraggio di disobbedire è la prima e irrinunciabile forma di resistenza e che non è possibile salvarsi veramente, se non insieme agli altri.
Alessandro Palumbo (Sarzana 1956) è stato insegnante di letteratura e storia negli Istituti di Scuola Superiore, autore di saggi e di un volume assieme a Giuseppe Meneghini Pietro Arnaldo Terzi. Vita e morte di un sindaco antifascista, edito da ANPPIA nel 2015.