Franz Kafka è considerato nella letteratura moderna una figura paradigmatica della consapevolezza notturna, che emerge dalla sua rappresentazione della «vita interiore onirica ». In una lettera a Felice Bauer, lo scrittore parla di «Arbeit der langen Nacht», il lavoro della lunga notte dedicato alle promesse dei sogni. I circa sessanta sogni annotati nei diari e nei carteggi non vanno letti come mere testimonianze biografiche, che senz’altro gettano nuova luce sulla vita e l’opera dell’autore: in senso più lato, essi si presentano come fonti di ispirazione poetica e come documenti storici della sua esperienza di sé e del mondo.
Questo libro offre al pubblico riflessioni sul serbatoio immaginifico e sul potenziale creativo dei sogni, che possono cambiare la nostra visione della realtà.
Isolde Schiffermüller insegna Letteratura Tedesca presso l’Università degli Studi di Verona. I suoi ambiti privilegiata di ricerca sono la letteratura austriaca, correnti letterarie e filosofiche del XX secolo, teorie critiche della letteratura e della cultura. La sua produzione accademico-scientifica include studi monografici su Adalbert Stifter (1996), Rilke, Musil (2005) e Franz Kafka (2011) – su Kafka ha scritto anche numerosi saggi brevi. Tra le pubblicazioni recenti si ricordano: Briefkultur (Hg. mit C. Conterno, Königshausen&Neumann 2015); Ingeborg Bachmann. «Male Oscuro»: Aufzeichnungen aus der Zeit der Krankheit (Hg. mit G. Pelloni, Suhrkamp/ Piper 2017); Lektürepraxis und Theoriebildung. Zur Aktualität Max Kommerells (Hg. mit Ch. König u.a., Wallstein 2018); Traumtexte. Zur Literatur und Kultur nach 1900 (Hg. Königshausen&Neumann 2020); Stefan Zweig, Politische Publizistik (= Cultura tedesca 61. Hg. mit A. Larcati, 2021); Narrative des Humanismus in der Weimarer Republik und im Exil (Hg. mit C. Öhlschläger u.a., Fink 2023); Ingeborg Bachmann, »Senza casa«. Autobiographische Skizzen, Notate und Tagebucheintragungen. Hg. von I. Schiffermüller, G. Pelloni und S. Bengesser, Suhrkamp/ Piper 2024. Insieme a Elisa Destro di recente ha curato il volume Incipit Tragoedia – Incipit Parodia. Tragedia e parodia nella Wiener Moderne, ETS 2024.
Diana Battisti dopo il dottorato in Germanistica/ Studi Italo-tedeschi è stata borsista under 35 presso la Fondazione Cini di Venezia. Ha tradotto in italiano numerose opere inedite, tra cui il carteggio tra Benno Geiger e Stefan Zweig, poesie scelte (Geiger), teatro (Zweig), saggistica (Rainer Funk) e narrativa (Julya Rabinowich; Emma Braslavsky). Lavora per l’Istituto Italiano di Studi Germanici sul progetto di ricerca SICIT (osservatorio sui media); tiene inoltre corsi di Lingua e Traduzione Tedesca per il Centro Linguistico d’Ateneo (CLA) di Macerata e presso l’Università degli Studi di Trieste, ed è fra i docenti del Master in Editoria cartacea e digitale dell’Università di Firenze.