Questo volume raccoglie una selezione significativa della produzione scientifica di Laura Vanelli, offrendo in forma unitaria contributi apparsi nell’arco di oltre cinquant’anni e spesso oggi difficilmente reperibili. Pensato in occasione dell’ottantesimo compleanno della studiosa, il libro è al tempo stesso un omaggio alla sua figura e uno strumento di lavoro per la comunità scientifica. I cinquanta saggi qui riuniti testimoniano la coerenza e la profondità di un percorso di ricerca che attraversa i principali ambiti della linguistica – dalla fonologia alla morfologia, dalla sintassi alla sociolinguistica, fino alla riflessione sull’educazione linguistica – con particolare attenzione all’italiano e ai dialetti dell’Italia settentrionale. Al centro dell’opera si riconosce un metodo rigoroso e insieme fecondo: l’attenzione costante ai dati empirici, la capacità di individuare regolarità nei sistemi linguistici, la ricerca di generalizzazioni che mettano in relazione fenomeni diversi e ne rendano chiaro il funzionamento. Il volume è corredato da un profilo scientifico a firma di Giampaolo Salvi, da un contributo sul ruolo della studiosa nella scuola padovana a firma di Cecilia Poletto e dalla bibliografia completa dei suoi lavori.
Laura Vanelli è stata fino al 2016 professore ordinario di Linguistica presso l’Università di Padova, dove ha insegnato Linguistica generale, Linguistica ladina, Fonetica e fonologia. Ha coordinato i Corsi di Laurea Magistrale della Facoltà di Lettere di Padova ed è stata responsabile del Corso di Laurea Magistrale in Linguistica dalla sua istituzione fino al 2016. È stata responsabile della didattica della Facoltà di Lettere e del Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova. I suoi principali interessi di ricerca si sono sviluppati all’interno di diversi ambiti: 1) linguistica italiana, con particolare attenzione alla descrizione grammaticale, alla morfologia e ai fenomeni legati alla deissi. Si è occupata anche dei rapporti tra la linguistica moderna e le grammatiche dell’italiano degli ultimi vent’anni; 2) dialettologia italiana, con particolare riguardo ai dialetti settentrionali. La sua ricerca è stata rivolta soprattutto alla descrizione grammaticale e lessicale del friulano sia antico che moderno; 3) fonetica e fonologia, applicata soprattutto all’italiano e ai dialetti italiani, all’interno del quadro della fonologia generativa (lineare prima, autosegmentale poi).
Tommaso Balsemin è ricercatore in Linguistica Generale presso l’Università di Padova, dove insegna Fonetica e fonologia. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la fonetica e la fonologia e le loro interfacce, indagate attraverso una combinazione di approcci formali e sperimentali, con particolare attenzione alle varietà italo-romanze, in particolare al friulano e ai dialetti dell’Italia settentrionale. Una linea centrale del suo lavoro riguarda la descrizione grammaticale delle varietà italo-romanze a diversi livelli di analisi, esplorando il modo in cui fenomeni fonologici, morfologici e sintattici interagiscono ed evolvono nel tempo, contribuendo a una comprensione dettagliata della variazione e del cambiamento nelle lingue romanze.
Enrico Castro è al momento chercheur FNS senior presso l’Université de Lausanne per la creazione di una Grammatica Storica del Veneziano e docente a contratto di Dialettologia italiana e di Lessico e toponomastica all’Università di Padova. I suoi interessi si sviluppano perlopiù nella dialettologia e nel mutamento linguistico, con particolare attenzione alla morfologia e al lessico. I suoi lavori principali riguardano la morfologia del condizionale nei dialetti settentrionali e alcune indagini di toponomastica veneta, oltre alla collaborazione con il Vocabolario storico-etimologico del veneziano (VEV). Si interessa anche di grammatica italiana e di educazione linguistica, anche nell’ottica delle lingue minoritarie, come nel caso del veneto parlato ad Arborea in Sardegna.