Perché un Nuovo Manifesto Convivialista? Per la semplice ragione che il futuro dell’umanità e del nostro pianeta appare ogni giorno sempre più cupo e incerto. La crescita esponenziale delle diseguaglianze, lo sfruttamento predatorio della natura, l’accelerazione del riscaldamento climatico, il rischio di un conflitto termonucleare tra le grandi potenze geopolitiche: sono alcuni dei segnali inquietanti della corsa verso l’estinzione della vita umana sulla Terra che si annunciano in un prossimo futuro.
Il convivialismo propone la costruzione collettiva di una ideologia politica erede delle tradizioni emancipative del Novecento, capace di misurarsi con le trasformazioni, le contraddizioni e le sfide del mondo globale contemporaneo e di orientare i movimenti sociali che lottano per una società più giusta e solidale. Sotto i nostri occhi si va dispiegando sul piano internazionale un’inedita lotta per l’egemonia tra potenze imperiali, che rischia di distruggere gli equilibri morali e democratici finora conquistati e di condurre il mondo verso la barbarie, ad una lotta di tutti contro tutti. Di qui l’urgenza di rilanciare il dibattito sulla democrazia cosmopolitica, che mobiliti la società civile mondiale e auspicabilmente coinvolga le più alte autorità intellettuali, morali e religiose in un simposio promosso dall’Unesco.