Chi erano davvero le prime dive del Novecento? E come la stampa quotidiana ha contribuito a trasformarle in icone immortali? L’alba della diva nella stampa quotidiana del primo Novecento accompagna il lettore dietro le quinte di una fase storica caratterizzata da un processo di modernizzazione economica, tecnologica, culturale ed editoriale quando il cinema muoveva i primi passi e i giornali diventavano il palcoscenico dove si costruiva il mito. Tra cronache, pubblicità, immagini e strategie mediatiche, il libro svela come le dive abbiano incarnato sogni, desideri e contraddizioni di un’Italia in corsa verso la modernità. Un saggio appassionante che unisce rigore storico e fascino narrativo, ideale per chi ama il cinema, la cultura, e le storie che hanno fatto epoca.
Diletta Fallani (Livorno, 1986) è docente presso la scuola secondaria di secondo grado e studiosa di cinema, arti visive e nuovi media. Laureata con lode in Storia delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media presso l’Università di Pisa, ha conseguito un Dottorato di ricerca in Beni culturali, formazione e territorio presso l’Università di Roma Tor Vergata, con una tesi dedicata al ruolo della stampa nella ricezione della diva del cinema italiano. In ambito accademico ha svolto attività di cultore della materia presso l’Università di Pisa per gli insegnamenti di Storia e critica del cinema e Analisi del Film. Si è distinta come giornalista pubblicista (iscritta all’albo della Toscana dal 2012), collaborando con testate come «Il Tirreno» e «Il Corriere di Livorno». Appassionata divulgatrice culturale, ha collaborato con il mondo teatrale e scolastico come educatrice teatrale e docente, unendo ricerca, comunicazione e formazione. È inoltre curatrice del Festival Nazionale della Fotografia Femminile “L’Altra Donna”, un progetto che valorizza lo sguardo delle donne attraverso l’arte fotografica. Prima di questo volume, ha all’attivo alcune pubblicazioni scientifiche dedicate al cinema. In particolare, va ricordato il saggio su “Le Montagne Incantate di Michelangelo Antonioni”. Ha inoltre collaborato con Lorenzo Cuccu per la sezione “Fonti”, nel volume “My Antonioni”, curato da Carlo di Carlo e presentato al MOMA di New York. Infine, nell’ottobre 2025 è stata eletta nel Consiglio Regionale della Toscana, dove, oltre al ruolo di Consigliere, svolge anche le funzioni di Presidente della V Commissione, che si occupa di Cultura - Diritto allo studio e istruzione - Ricerca e Università - Formazione e Orientamento professionale - Informazione e Comunicazione.