Fin dal primo volume della collana è apparso chiaro come la riflessione sullo spazio ionico fosse uno dei principali filoni di ricerca che si intendeva valorizzare: i rapporti fra le Isole Ioniche e la loro terraferma sono, da questo punto di vista, un campo di studio elettivo cui è dedicato l'intero numero 11 di Diabaseis.
Adolfo J. Dominguez e José Pascual hanno coordinato con successo un nutrito gruppo di studiosi internazionali nell'intento di descrivere la geografia politica delle Isole Ioniche muovendo dalla prospettiva del continente; e in questo risiede l'originalità dell'approccio. Generalmente, infatti, la prospettiva storiografica moderna segue quella antica che, generata dalla visione insulare e marittima, vede nell'epeiros un riferimento semantico indistinto. In questo volume, invece, larga attenzione è dedicata sia all'Epiro storico, indagato nella sua complessa genesi etnica e istituzionale, sia all'Acarnania, regione dalla travagliata e mutevole identità politica. Vi trova spazio anche una riflessione sul Peloponneso occidentale, considerato nella sua dimensione di 'terraferma' e che per questa ragione va letto in continuità e non separatamente rispetto all'epeiros della Grecia centrale. Sul versante marittimo, il focus è posto sull'insieme meridionale delle Isole Ioniche (Leucade, Cefalonia e Zacinto), che storicamente ha ricevuto meno attenzione da parte della critica; l'interesse si è concentrato soprattutto su Leucade che solo a tratti assume una connotazione insulare: gli studi qui raccolti concorrono a delinearne un profilo nuovo e per certi versi inedito. Grazie a quest'ultimo volume di Diabaseis, dunque, la distanza metaforica che tradizionalmente separava questo comparto dello Hellenikon dal cuore pulsante della storia greca appare considerevolmente ridotta.
Venezia, giugno 2024
Claudia Antonetti