Il volume contiene il resoconto dell’incontro interdisciplinare organizzato dall’Unità operativa di Firenze all’interno del Progetto PRINPNRR intitolato «Climate change and criminal law: from environmental protection to climate risk governance». L’articolazione in sezioni dell’opera riflette, in modo tendenzialmente pedissequo, la scansione cronologica di tale giornata di studio, che a sua volta ne segnava anche i tre obiettivi principali.
Il primo è stato quello di riportare il tema del cambiamento climatico anzitutto entro la sua ambientazione giuridica per così dire “originaria”, ossia nell’alveo del diritto internazionale e del diritto civile, nazionale ed estero, che per primi hanno posto con risonanza pubblica il problema di definire e quindi di fronteggiare, anche per via giudiziaria, tale fenomeno.
Il secondo era quello di arricchire le conoscenze del gruppo di ricerca – formato in prevalenza da giovani studiosi del diritto penale – dell’esperienza di chi da più tempo naviga nell’oceano dello ius criminale, e che già aveva avuto modo di confrontarsi con le sfide che il diritto penale dell’ambiente, ieri, e quello del clima, oggi, pongono all’attenzione dell’interprete nell’interferire con i temi sensibili del bene giuridico, delle tecniche di tutela e, non ultimo, della salvaguardia dei principî costituzionali della materia.
Il terzo, infine, consisteva nell’aspirazione del gruppo di ricerca di presentare alla comunità scientifica i risultati del proprio lavoro, e ciò con la precipua intenzione di misurarli con il contributo offerto da cultori sia di diritto penale che di altre discipline, e di verificare, così, se la direzione intrapresa dalla ricerca potesse dimostrarsi in futuro ancora più feconda. Ma se questo volume contribuirà a destare ancor più l’attenzione di altri studiosi sull’argomento, un ulteriore e prezioso risultato sarà stato senz’altro conseguito.