Il volume raccoglie gli atti del Convegno Nazionale «Chiesa, guerra, resistenze», realizzato a Lucca il 23 settembre 2025, a conclusione delle iniziative svolte attorno alla mostra «Clero, guerra, resistenze in provincia di Lucca», prodotta in occasione dell’80° anniversario della Liberazione. La provincia lucchese offre un punto di vista privilegiato per mettere a fuoco il tema della presenza e della partecipazione dei cattolici nelle vicende della Seconda guerra mondiale. Ne fa fede il contributo del clero lucchese nella storia della Liberazione, un vero e proprio caso nel contesto nazionale: la provincia di Lucca, sul cui territorio insistevano ben quattro diocesi (Lucca, Pisa, Massa-Carrara, Pescia), è stata quella che in Italia ha visto il numero più alto di sacerdoti e religiosi uccisi, ben 28. Il martirologio del clero testimonia chiaramente come la Chiesa locale fosse entrata nel novero dei nemici aperti dei nazisti occupanti, oltreché nel mirino delle autorità fasciste. Questa specificità affonda le sue radici nella peculiare vocazione all’impegno civile del clero e dell’associazionismo cattolico locale.
Dal Convegno è emersa con chiarezza che, al di là delle posizioni politiche dei cattolici e del loro rapporto con la resistenza armata, la loro opera si spese prevalentemente in una capillare assistenza dei perseguitati, nel supporto alle persone, nella protezione dei bisognosi, condotti in coerenza con lo spirito di cristiana pietas. Fu proprio quest’opera che si incontrò con l’antifascismo, quando compiere certe azioni – proteggere renitenti, prigionieri evasi, ebrei; provvedere ai bisogni alimentari e sanitari delle popolazioni; accogliere sfollati o opporsi agli ordini di sfollamento; mediare tra popolazione civile, autorità costituite, partigiani – volle dire opporsi alle leggi dell’occupazione nazista e dell’amministrazione fascista e praticare atti di disobbedienza, mettendo in atto quella che la storiografia definisce oggi «resistenza civile».