Attraverso accurate ricerche d’archivio, Giuditta Pesenti ricostruisce la formazione della Collezione Galli, custodita nel Museo Archeologico “Giovannangelo Camporeale” di Massa Marittima (GR). La collezione nasce nel 1871, anno in cui il giovane Gismondi Galli inizia a raccogliere reperti archeologici nei pressi di Canino e li invia al padre Stefano, al tempo direttore della Biblioteca e del Museo civico di Massa Marittima. I materiali confluiscono nelle raccolte comunali, contribuendo alla creazione della sezione archeologica che costituirà il nucleo del futuro Museo Archeologico cittadino. La formazione della Collezione sembra intrecciarsi non solo con le ricerche condotte da Luciano Bonaparte e Alexandrine de Bleschamps a Vulci, ma anche con la successiva dispersione dei reperti rinvenuti.
Il presente catalogo offre un’edizione critica dei materiali perlopiù inediti provenienti dai contesti viterbesi di Canino, Tarquinia e Orte.
A conclusione del volume, un contributo storico di Gianpiero Caglianone (Accademia Senese degli Intronati) dedicato a Stefano Galli, figura di spicco della cultura massetana postunitaria e protagonista nella crescita culturale di Massa Marittima.
Giuditta Pesenti. Dottore di ricerca in Scienze dell’Antichità e Archeologia, ha conseguito il titolo presso l’Università di Pisa con una tesi in Etruscologia e Antichità Italiche. Svolge attività di ricerca documentata da pubblicazioni scientifiche e contributi in atti di convegni, partecipando in qualità di relatore a convegni nazionali e internazionali. La sua attività di ricerca è incentrata sullo studio della cultura materiale e delle dinamiche insediative di Vetulonia e del suo territorio in epoca etrusca. Dal 2020 ricopre l’incarico di direttore scientifico del Centro di Documentazione Etrusco di Rocca di Frassinello e dell’Area archeologica di San Germano (Gavorrano, GR).