Borchardt assegna un ruolo cruciale alla città che, come scrive, ha tradotto in pietra il suo lascito spirituale al mondo. Il suo libro su Pisa, scritto nell’estate del 1932 e uscito in italiano col titolo Pisa. Solitudine di un impero, ricostruisce la storia di questa città con uno sguardo appassionato e al tempo stesso originalissimo, quasi visionario nel tentativo di una sintesi organica tra storia politica, storia dell’arte e letteratura. I prodigi architettonici della città, i suoi monumenti sono documenti che l’autore indaga e interpreta alla stregua di fonti testuali. Scultori e poeti, mercanti e figure politiche si affacciano sulla scena medievale pisana intrecciando le proprie vicende con la storia del Volgare Illustre e della Cancelleria Sveva, mentre la lingua dei poeti e quella dei mercanti si affermano contemporaneamente al linguaggio innovativo della scultura di Giovanni Pisano. Nel suo pulpito Borchardt individua una continuità con i motivi dell’arte classica, e lo pone in dialogo ideale con Dante e con le riflessioni novecentesche sulla sopravvivenza del classico; inoltre, sostenendo l’assoluta modernità dell’arte di Giovanni, anticipa grandi storici dell’arte e scultori della seconda metà del XX secolo. Borchardt oppone al paradigma dominante di Burckhardt un Medioevo che non è infanzia oscura della civiltà bensì il suo apice, le cui fonti documentano una cultura nella sua compiuta maturità, un mondo autonomo e luminoso, governato da coerenti logiche interne. Borchardt dischiude una comprensione storica del Medioevo che andrà ben oltre le sue intenzioni restaurative.
Liliana Giacoponi ha studiato germanistica all’Università di Firenze e ha conseguito il dottorato presso le Università della Sorbona, di Bonn e di Firenze acquisendo, in virtù delle sue ricerche internazionali, il titolo di Doctor Europaeus. Ha curato un volume sulla poesia di Heine (Giunti- na 2017), collabora con la «Rivista di Letterature Moderne e Comparate» dove ha pubblicato articoli su Heine, Kraus, Celan. Suoi contributi su poeti e scrittori di lingua tedesca sono apparsi nei volumi della Biblioteca di Studi di Filologia Moderna, su LEA (Firenze University Press), sulla rivista dell’Istituto Italiano di Studi Germanici e sulla rivista «Nuove Ricerche Slavistich» . Come membro della Rudolf Borchardt Gesellschaft sta lavorando ad un progetto sull’opera di Borchardt dedicata alla natura e all’Italia.