Negli studi sulla Grecia occidentale, sull’area ionica e sui percorsi verso e dall’Occidente vi è un punto focale che tutti li condiziona e domina, Corcira. Il quinto volume di Diabaseis è stato dedicato alla storia ‘minore’ di questa polis nel travagliato periodo dell’avvicendarsi delle egemonie esterne. Ora, con il dodicesimo volume, si vuole indagare un aspetto fondamentale dell’epoca in cui Corcira, all’acme della potenza, controlla i mari che la circondano e la terraferma che ne profila il limite territoriale sul continente: l’archeologia del culto. Vista la rilevanza della polis nel panorama della storia greca e la notorietà di alcuni dei suoi monumenti antichi, l’impresa potrebbe sembrare relativamente facile; in realtà la storia delle ricerche archeologiche nell’isola è lunga, complessa e frammentata mentre nuove sistematiche indagini stentano a decollare. È merito di Nadia Aleotti aver censito e interpretato tutti i dati editi relativi a contesti sacri e a oggetti votivi provenienti da Corcira e dalla sua perea nel periodo che va dalla fondazione all’inizio dell’età ellenistica, quando la polis si riduce alla sua sola dimensione insulare. La ricerca ha permesso di gettar luce sull’evoluzione dei culti locali – con interessanti risultati soprattutto per quelli femminili – e sulla relazione degli spazi sacri con la topografia urbana e con l’articolazione territoriale dell’isola e della perea. Mi auguro che il frutto di molti anni di lavoro che qui si presenta possa venire apprezzato dai lettori che finalmente avranno a disposizione una guida sicura e aggiornata per orientarsi nei sacra corciresi.
Venezia, dicembre 2025
Claudia Antonetti