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Edizioni ETS
Piazza Carrara, 16-19
56126 Pisa
Tel. (+39) 050 29544
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Nome editoriali per gli autori

ETS ha sempre seguito una politica editoriale molto aperta. Infatti, accanto a monografie, manuali, opere di riferimento in un vasto numero di discipline, ETS pubblica anche opere di saggistica varia, narrativa per ragazzi e per adulti, cataloghi e guide illustrati, manuali per il tempo libero e per lo sport.

ETS intende promuovere e anzi sollecitare la collaborazione da parte dei potenziali autori, garantendo loro una attenta valutazione dei loro lavori. Inoltre, il potenziale autore ETS può contare su una diversificazione dei contratti di edizione, tale da permettere soluzioni adeguate al carattere specifico della singola proposta. Per questo motivo, non viene messa in rete alcuna bozza di contratto, la quale sarà invece concordata direttamente con l'autore, tenendo conto della proposta editoriale concreta. 

Presentare una proposta a ETS è molto semplice. Gli autori sono pregati di inviarla in forma cartacea (riportando le informazioni indicate di seguito alla voce "nuova proposta editoriale") a questo indirizzo:

Edizioni ETS - Proposte editoriali, Piazza Carrara 16-19, 56126 Pisa.

I manoscritti non saranno restituiti.

N.B. Non si accettano più proposte di manoscritti inviati per e-mail

Chi volesse inviare opere di narrativa segua le istruzioni alla pagina della collana Incipit

La nostra redazione svolge a ritmo serrato il lavoro di valutazione delle nuove proposte. Ciò nonostante, in certi casi, i tempi di risposta possono essere non brevi, data la gran mole di lavori da esaminare.


Nuova proposta editoriale

Gli autori sono pregati di includere nelle loro proposte almeno le informazioni seguenti:

- Nome e cognome, recapiti, breve curriculum di presentazione
- Titolo dell'opera e breve descrizione riassuntiva (1500 caratteri)
- Tipo dell'opera (saggistica varia, narrativa, opera scientifica, ecc.)
- Indice del lavoro, lunghezza prevista (in caratteri spazi compresi), tempi di consegna previsti
- Ulteriori informazioni importanti sul lavoro (necessità di inserire grafici e/o illustrazioni, previsione di allegati multimediali, ecc.)
- Impatto dell'opera sul mercato (pubblico di riferimento, originalità del lavoro, possibilità di adozione nel caso di opere scientifiche), presenza di altre opere importanti sullo stesso argomento



Norme editoriali

In questa pagina vengono riportati soltanto alcuni criteri generali relativi principalmente alle citazioni e alla redazione delle note bibliografiche e della bibliografia. Poiché si sono ormai affermati due stili di citazione, quello continentale e quello anglosassone, vengono forniti di seguito gli standard relativi ai due stili, che l'autore è libero di scegliere, a meno che non si tratti di opera inserita in una collana con norme editoriali rigide.

Stile continentale

Le citazioni riportate nel testo, da qualsiasi tipo di opera esse provengano, devono essere poste fra virgolette a sergente (« »), mentre i termini da mettere in evidenza possono essere indicati con il corsivo, oppure ponendoli fra doppi apici (" "), che nei più usati word processor possono essere impostati come "intelligenti", ossia come virgolette doppie aperte e chiuse. Per evitare confusioni, è meglio non adoperare gli apici semplici (' '), a meno che il loro uso non sostituisca uniformemente quello degli apici doppi, o non sia chiaramente giustificato dall'autore. Il neretto e il sottolineato dovrebbero essere accuratamente evitati, visto che il primo appesantisce la lettura del testo, mentre il secondo viene validamente sostituito dal corsivo. Questa regola naturalmente non si applica a casi speciali, nei quali entrambi gli accorgimenti trovino una valida giustificazione. - Le citazioni lunghe, che potrebbero confondere il lettore, dovrebbero essere inserite nel corpo del testo senza alcuna virgoletta, ma come paragrafi a sé stanti, il cui carattere di citazione venga chiaramente identificato da un tipo di carattere più piccolo e dal rientro rispetto al corpo principale del testo. Esempio:

Così scrive Akutagawa in uno dei suoi racconti: 

Egli riteneva che la cultura giapponese da cinquant'anni a questa parte materialmente avesse fatto grandi passi in avanti, ma che spiritualmente non avesse migliorato in alcun modo. Anzi, sotto un certo punto di vista, essa si è degradata. In che modo dovrebbe reagire come suo più urgente...
In tal modo, Akutagawa...

- Nel caso in cui si tralasci una parte di testo all'interno della citazione, ciò deve essere indicato nel seguente modo: [...]. Fra parentesi quadre si possono riportare anche i termini in lingua originale, indicati a loro volta dal corsivo. Esempio: "La visione del mondo [Weltanschauung] di Simmel...".

- Nello stile continentale, le citazioni bibliografiche vengono riportate in note che possono essere "a piè di pagina" o "a fine documento", operazioni possibili  nei più comuni word processor (WORD per Windows e per Macintosh, Works, Wordperfect, ecc.).

La ETS Edizioni preferisce che le note siano poste a fine documento su fogli separati, in modo da evitare possibili confusioni nella fase di composizione. Le note vanno numerate in sequenza con cifre arabe, e la numerazione può essere continua, per tutta l'opera, o ricominciare a ogni capitolo (quest'ultima soluzione limita la possibilità di errori).
Non è necessario riportare i nomi di persona (autori o personaggi citati)  in maiuscoletto, a meno di specifiche indicazioni di collana.

a) citazione da volumi

Prima citazione: D. Williams, Japan and the Enemies of Open Political Science, Routledge, London and New York 1996, p. 34.

Nel caso di citazione da traduzione: M. Weber, Wirtschaft und Gesellschaft, Mohr, Tübingen 1921, p. 13 (trad. it. di P. Rossi, Economia e società, 2 voll., Edizioni di Comunità, Milano 1982, vol. I, p. 40).

Successive citazioni: D. Williams, op. cit., p.56.

Nel caso di citazione da traduzione: M. Weber, op. cit., p. 13 (trad. it., p. 40).

Nel caso di più opere di uno stesso autore si indica una parte comprensibile del titolo: D. Williams, Japan and the Enemies, cit., p. 56.

Nel caso di volumi collettanei: AA.VV., Mondi globali, ETS, Pisa 2000, p. 45; oppure B. Henry (a cura di), Mondi globali, ETS, Pisa 2000, p. 45.

Nel caso di più di due coautori: H. Williams-D. Sullivan-G. Matthews, Francis Fukuyama and the end of history, University of Wales Press, Cardiff 1997; oppure H. Williams et al., Francis Fukuyama and the end of history, University of Wales Press, Cardiff 1997. La stessa regola si applica nel caso di più di due luoghi di edizione.


b) citazione di saggio da volume

Prima citazione: S. Shimada, Problemi teorici della traduzione culturale: il caso dell'"Asia", in B. Henry (a cura di), Mondi globali, ETS, Pisa 2000, pp. 137-161, p. 140.

Successive citazioni: S. Shimada, art. cit., p. 157.

Per il resto si applicano le regole descritte al punto a)

Nel caso di altro saggio dallo stesso volume, successivamente citato: F. Monceri, McWest, McEast, McGlobe, in B. Henry (a cura di), Mondi globali, cit., pp. 161-180, p. 163.


c) citazione di saggio da rivista

Prima citazione: A. Fabris, "Verità" e "tempo", in «Teoria», XX (2000), n. 1, pp. 69-83, p. 75.

Per le successive citazioni valgono le regole descritte al punto a) e al punto b)

Nel caso di altro saggio dallo stesso numero, la citazione va ripetuta per intero, per evitare confusioni: A.G. Gargani, La grammatica del tempo, in «Teoria», XX (2000), n. 1, pp. 3-29, p. 25.


d) abbreviazioni

p. = pagina; pp. = pagine; ivi, p. = quando si ha una citazione dalla stessa opera citata nella nota precedente, ma con pagina diversa; ibidem = quando la citazione corrisponde anche nel numero di pagina; infra = per rimandare a pagine successive del proprio lavoro; supra = per rimandare a pagine precedenti del proprio lavoro; ss. = seguenti; cfr. = confronta; vol. = volume; voll. = volumi, t. = tomo.


Stile anglosassone

Le indicazioni a carattere generale sulla forma delle citazioni e sugli accorgimenti tipografici valgono anche per lo stile anglosassone di citazione. Le differenze riguardano soprattutto l'apparato delle note bibliografiche, e la bibliografia.

Nello stile anglosassone, le note bibliografiche vanno ridotte al minilo, e sono tutte note esplicative, mentre i riferimenti relativi alle citazioni vengono inseriti direttamente nel testo. Lo stile anglosassone rende certamente più leggero il lavoro, ma se l'autore prevede un ampio numero di note bibliografiche scegliendo questo metodo rischia di rendere il testo di difficile lettura. Nel caso dello stile anglosassone, la bibliografia finale non può essere assolutamente evitata, visto che nel corso del lavoro le note si limitano a riportare il nome e l'anno di edizione dell'opera senza dare ulteriori indicazioni. Di seguito, dunque, gli esempi delle citazioni "spartane" nel testo e nelle eventuali note esplicative, e le regole per la stesura della bibliografia.

a) note

Nelle note "americane" non si distingue fra volumi, saggi in volume e saggi in riviste, ma tutte vengono indicate soltanto dal cognome dell'autore, seguito dall'anno e dalla eventuale pagina di riferimento. La forma è dunque unica, sia che si tratti di contributi monografici, di saggi in opere collettanee o di contributi in riviste:

Caso di sola indicazione del contributo: Rossi (1996); Rossi e Verdi (1952); Rossi et al. (1999); Rossi (1995, a cura di); Rossi e Verdi (1996, a cura di); Rossi et al. (1999, a cura di).

Caso di indicazione di contributo e di citazione da traduzione: Weber (1921; trad. it. 1968)

Caso di indicazione di contributo e di citazione diretta da pagina: Rossi (1996: 14); Weber (1921: 145); Weber (1921; trad. it. 1968: 145).

Indicazione a fine citazione (nel testo principale o nelle note esplicative): "... (Rossi, 1996: 14)".

Indicazione discorsiva (nel testo principale o nelle note esplicative): "Come afferma Rossi (1996: 14)...

Nel caso di opere dello stesso autore recanti la stessa data di pubblicazione, a tale data si aggiungerà una lettera dell'alfabeto per distinguere chiaramente i diversi lavori: Rossi (1993a: 14); Rossi (1993b: 35).


b) bibliografia finale

La bibliografia va posta alla fine del contributo o del volume e deve essere ordinata alfabeticamente per cognome, mentre nel caso di più opere dello stesso autore esse vanno ordinate cronologicamente (e alfabeticamente per quelle relative allo stesso anno): Rossi 1992; Rossi 1993a; Rossi 1993b; Rossi 1999.

Modelli:

Weber, M. (1921), Wirtschaft und Gesellschaft, Mohr, Tübingen; trad. it di P. Rossi (1968), Economia e società, Edizioni di Comunità, Milano, 2 voll.

Rossi, M. (1996a), Titolo, II ed., editore, luogo

Rossi, M. (1996b), Titolo, editore, luogo.

Verdi, A. (1992), Titolo, in Rossi, M. (1992, a cura di), pp. x-y.

Rossi, M. (1992, a cura di), titolo, editore, luogo.

Verdi, A. e Rossi, B. (1993, a cura di), Titolo, editore, luogo.

Verdi, A. et al. (1999), Titolo, editore, luogo.

Verdi, A. (1996), titolo articolo, in «nome rivista», volume romano, n. arabo, pp. x-y.