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I bifronti sono opere da rileggere presentate con il testo originale
a fronte. Sono libri doppi, tra il presente e la storia, il superficiale
e il profondo, l'illusione e la verità. I bifronti non s'incaricano
di pensare questa "fastidiosa occupazione", per cui abbiamo
sempre meno tempo al posto del lettore. Lo invitano a pensare da
sé, un'occupazione che Kant associava all'illuminismo e all'autonomia.
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