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Home Le Collane fuori collana 9788846748980
Libro cartaceo
€ 5,00

Somewhere else

Autore/i: Wolfgang Laib
A cura di: Laura Mattioli

Collana: fuori collana

Pagine: 1
Formato: cm.15x21 chiuso, 45x63 aperto
Anno: 2017
ISBN: 9788846748980

Stato: Disponibile
  • Descrizione
  • Galleria fotografica

Installazione di Wolfgang Laib alla Chiesa della Spina, Pisa, 25 marzo - 5 giugno 2017

Cartella con foglio piegato in 9 parti, ITA-ENG text

L’installazione di Laib è costituita da sei barche in cera poste direttamente sul pavimento.
Scrive l’artista a proposito di questo suo progetto: “Santa Maria della Spina è un bellissimo spazio, intimo, con proporzioni perfette e pieno di spiritualità. La mia proposta è di porre 4-6 barche in cera d’api sul pavimento. Queste barche sono simbolo di un viaggio, non di un viaggio fisico, ma un viaggio verso l’altra sponda… La mia prima installazione con questo tipo di barche ebbe luogo a New York nel 1995 e s’intitolava Andremo altrove. Quello che faccio non è solo qualcosa da guardare e non voglio usare la chiesa semplicemente come un’ambientazione. Vorrei poter includere la Reliquia della Spina in questa installazione per riportare la Reliquia nella sua chiesa in questa circostanza. Essa farebbe momentaneamente parte dell’opera d’arte, conferendole un incredibile significato.”
Le sei barche hanno una sagoma essenziale perché vogliono essere forme archetipe, capaci di alludere all’ultimo viaggio con un linguaggio universale e comprensibile a tutti. Queste sono anche le barche della Repubblica Marinara di Pisa, su cui sono saliti nei secoli moltissimi uomini per lavorare, combattere e spesso morire; sono, oggi, le barche dei migranti che, fuggendo dalla fame e dalla guerra, troppo spesso trovano la morte in mare. Sono le barche di tragedie collettive e personali, sempre segnate dalla sofferenza del momento estremo. In quest’ottica Laib avrebbe voluto poter appoggiare direttamente su una barca l’antica Reliquia, non come una decorazione, ma come il centro dell’installazione – il vero senso di tutto il suo lavoro. S.E Mons. Giovanni Benotto, Arcivescovo di Pisa, ha eccezionalmente concesso la presenza della Reliquia dal 2 all’8 aprile 2017, con la prescrizione che fosse posta sopra l’altare e circondata da adeguati segni di devozione.
Il materiale con cui le barche sono costruite – la cera d’api – ha anch’esso grande importanza nel contesto generale dell’opera. È un materiale naturale prodotto da essere viventi capaci di attività molto complesse; essendo facile da fondere e da plasmare, è da sempre utilizzato per fare candele, sculture, offerte per gli dei… Il suo intenso profumo invade la chiesa e porta lo spettatore in una realtà che non è solo visiva, in una dimensione altra da quella quotidiana.

Wolfgang Laib’s installation is composed of six ships made out of beeswax and placed directly on the floor. The artist writes of his project:
“Santa Maria della Spina is a very beautiful space, intimate, with beautiful proportions and full of spirituality. I would propose to have four to six of my beeswax ships on the floor. These ships are a symbol of a voyage, not of the material body, but a journey to another shore… The first installation with such ships took place in New York in 1995 with the title: You Will Go Somewhere Else. What I am making is not just something to be looked at, and as I do not want to use the church simply as a visual background, I would very much like to include the Relic of the Spina in this exhibition, to bring this relic back to its church on the occasion of this exhibition. It will thus become temporarily part of this artwork, conferring an incredible significance to the work.”
The six ships evoke archetypical forms, alluding to the idea of a final journey with a universal language that can be understood by all. They also represent ships of the Maritime Republic of Pisa, on which many men worked, fought and died; today they are the ships of migrants who too often encounter death at sea in their efforts to escape war and hunger. These are the ships of collective and personal tragedies, marked by the pain and suffering caused by extreme situations. It is through this lens that Laib wished to place the ancient relic of the church on one of these beeswax ships, not as a decoration, but as the centerpiece of the installation – the true essence of his work. Monsignor Giovanni Benotto, Archbishop of Pisa, has made an extraordinary concession, allowing the Relic to return to the church from April 2nd to April 8th, 2017, on the condition that it be placed on the altar and surrounded by appropriate objects of devotion. The material with which the ships are created – beeswax – is a crucial element in the context of Laib’s installation. Beeswax is an organic element produced by living creatures capable of highly complex work. Due to its low melting point and malleability, it has always been utilized for candles, sculpture, and as offerings to deities. Its intense aroma invades Santa Maria della Spina and transports the visitor into a reality that is not only visual, but into a dimension other than that of our daily lives.