Ricerca avanzata
Home Le Collane Area Libri (4) 9788846738219
Libro cartaceo
€ 10,00 € 8,50
Sconto -15 %

Lezioni di piano

Autore/i: Marco Grondona

Collana: Area Libri (4)

Pagine: 60
Formato: cm.15,5x22,5
Anno: 2013
ISBN: 9788846738219

Stato: Disponibile
  • Descrizione
  • Galleria fotografica

Lezioni di piano è una riflessione sulla fortuna dello strumento dagli anni della sua incipiente diffusione poco dopo il 1800 fino ai Quaranta del secolo scorso, ripercorsa attraverso le tracce che emergono abbondanti e quasi sempre apologetiche tanto nelle pagine di musicisti (Schumann, Busoni, Wagner, Bülow), letterati (Musil, Govoni, Savinio, Jonathan Coe) e filosofi (Weber, Adorno) quanto nelle visioni del pittore (Matisse, Carosi), tutti convinti che di quello strumento non avrebbe mai potuto fare a meno non solo la propria raffinata educazione, ma financo la propria elementare e semplice vita.

Tramite essenziale per l’apprezzamento della musica negli anni in cui la sua riproducibilità tecnica era ancora in fasce, segna per un compositore eccelso quale Hans Werner Henze o per pianisti di quarta classe come molti di noi, il luogo favoloso dell’appropriazione della musica che solo sotto le dita – suonata sempre assai Largo per non perdere neppure una nota degli arpeggi mauvaise musique che accompagnano il Tema di Lara! – può dirsi davvero e non falsamente apprivoisée, cantone della memoria o promessa della felicità nell’ultimo canto d’Isotta
e nel verso accorato di Amy Winehouse all’epilogo.

Marco Grondona, allievo di Antonio La Penna alla Scuola Normale di Pisa, è impegnato da filologo classico ad applicare i criteri del mestiere all’illustrazione analitica del «testo» musicale, in particolare nel repertorio variegato e perciò spesso pericolosamente ambiguo della storia dell’opera. Dopo La perfetta illusione (un libro del ’96 sul Rossini «serio»), considera pertanto – nel bene e nel male – esemplari del suo metodo un commento puntuale alla Butterfly di Puccini (apparso su «Paragone Letteratura» del dicembre 1995) e l’esegesi sottile degli abbozzi del maestro presenti sulla singolare copia «lucchese» del libretto di Tosca (LIM, 2011).