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Home Le Collane philosophica (111) 9788846736031
Libro cartaceo
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«Più positivo dei positivisti»

Antropologia, psicologia, evoluzionismo in Tito Vignoli

Autore/i: Elena Canadelli

Collana: philosophica (111)

Pagine: 178
Formato: cm.14x21
Anno: 2013
ISBN: 9788846736031

Stato: Disponibile
  • Descrizione

Tito Vignoli (1824-1914) è stato uno dei protagonisti della stagione positivista italiana insieme a figure quali Cesare Lombroso e Paolo Mantegazza. Pensatore dai numerosi interessi, fu psicologo, antropologo, filosofo, storico delle religioni e tra i primi ad abbracciare la teoria dell'evoluzione di Darwin. La sua riflessione è frutto di una feconda contaminazione tra scienze umane e scienze naturali, come dimostra la sua opera principale, Mito e scienza (1879). Ben inserito nel circuito culturale dell'epoca, dopo la morte fu però presto dimenticato. Oggi è noto soprattutto per l'influenza esercitata sul fondatore degli studi iconologici Aby Warburg. Questa monografia, la prima interamente dedicata a Vignoli, restituisce profondità al profilo dell'autore, concentrandosi su un aspetto che ha segnato trasversalmente tutta la sua riflessione: l'indagine antropologica e psicologica sulla natura dell'uomo post-darwiniano. Grazie a vaste ricerche d'archivio, il volume fa luce sul lungo ragionamento di un pensatore che in pieno positivismo amava definirsi «più positivo dei positivisti». Riscoprire Vignoli permette di rileggere il fermento culturale di fine secolo da una prospettiva inedita, mettendone in evidenza le complessità.

Elena Canadelli (1977) si occupa di storia della biologia e dei rapporti tra scienza e immaginario. Ha studiato filosofia all'Università degli Studi di Milano e ha conseguito il dottorato in storia della scienza all'Università degli Studi di Pisa. Dopo un periodo di ricerca in Germania, ha lavorato come assegnista all'Università di Milano-Bicocca. Oltre a diversi studi in inglese e in italiano, è autrice di Icone organiche (Mimesis, 2006) e coautrice con Stefano Locati di Evolution. Darwin e il cinema (Le Mani, 2009). Ha curato con Paola Zocchi Milano scientifica 1875-1924 (Sironi, 2008).