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Home Le Collane Testi e studi di cultura classica (71) 9788846751997
Libro cartaceo
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Fragilità di Adone

Parole, immagini e corpi di un mito


A cura di: Alessandro Grilli , Stefano Tomassini , Andrea Torre

Collana: Testi e studi di cultura classica (71)

Pagine: 228
Formato: cm.17x24
Anno: 2018
ISBN: 9788846751997

Stato: Disponibile
  • Descrizione

Lussureggiante e composita, la tradizione adonia si presenta come un caleidoscopio di immagini del giovinetto fenicio in cui si riflettono la sua origine misteriosa e la sua fisionomia inafferrabile. Comune a tutte le visioni di Adone, anche nei contesti più diversi, è però il nesso che lega la suprema bellezza alla fragilità, il culmine dell’appagamento alla precarietà: la bellezza di Adone è connotata fin dall’inizio come una bellezza transitoria, che si dispiega con la massima congruenza, fino a farsi suo correlato simbolico, nella condizione di essere-per-la-morte.
L’indagine sulla fragilità di Adone mostra peraltro che un aspetto pur così stabile e ubiquitario ha finito per veicolare, nel tempo, significati anche molto diversi: al di là dell’ovvia connotazione moralistica, la fragilità di Adone rimanda, nella sua accezione più generica, alla natura effimera e caduca dell’uomo in quanto tale; con implicazioni ideologiche ben diverse, però, il mito di Adone esplora soprattutto i rischi di una maschilità costruita come deficitaria, che oppone all’ideale di virilità eroica un’eccellenza precaria fondata su valori antisociali come la bellezza e l’amore.
Eppure fragilità non significa necessariamente debolezza, o soltanto debolezza: fragilità è sia sgretolamento dell’io che resistenza passiva, refrattarietà, e dunque salvifica sottrazione a modelli normanti e oppressivi. Fragilità è anche strumento di creazione, e fonte di una bellezza più suggestiva e più preziosa. Con un rovesciamento in cui si rispecchiano trasformazioni salienti della cultura occidentale, se dapprima Adone era bello ma fragile, egli si fa via via sempre più bello perché fragile.
Questo libro nasce da un convegno tenutosi a Pisa tra la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa, e concepito come occasione di volgere a vantaggio del dibattito la pluralità degli orizzonti disciplinari coinvolti. Gli studi in esso raccolti testimoniano di un dialogo fruttuosamente instaurato tra storia delle religioni e storia della letteratura, tra storia dell’arte e storia della danza e del teatro, tra antropologia culturale e teorie di genere e queer.


Alessandro Grilli insegna Storia comparata delle letterature classiche e Letterature comparate all’Università di Pisa.


Stefano Tomassini è ricercatore in discipline dello spettacolo presso l’Università IUAV di Venezia; insegna all’Università della Svizzera Italiana e alla Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo di Milano.


Andrea Torre è ricercatore in Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove insegna Letteratura italiana del Rinascimento.