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Libro cartaceo
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Pittoresco e malinconia

Un’analisi del sentimento della natura nella cultura europea

Autore/i: Andrei Pleșu
A cura di: Anita Paolicchi
Traduzione di: Anita Paolicchi
Prefazione di: Victor I. Stoichita

Collana: philosophica (202)

Pagine: 228
Formato: cm.14x22
Anno: 2018
ISBN: 9788846751539

Stato: Disponibile
  • Descrizione

Pubblicato per la prima volta nel 1980, questo saggio affronta il tema – fino ad allora oggetto di una riflessione teoretica piuttosto discontinua – del sentimento della Natura nella cultura europea attraverso l’analisi di due estetiche determinanti: la malinconia e il pittoresco. La trattazione del tema dal punto di vista filosofico proposto dal giovane storico dell’arte era senza dubbio innovativa e sovversiva per l’epoca. Nonostante siano trascorsi alcuni decenni dalla prima pubblicazione del libro – qui reso seguendo il testo della seconda edizione rivista –, l’opera conserva ancora oggi una forte carica innovatrice e affronta un tema di indubbia attualità.


Andrei Pleșu, filosofo e storico dell’arte, è considerato uno dei più importanti saggisti romeni contemporanei. Laureato alla Facoltà di Arti Plastiche, consegue il dottorato in storia dell’arte all’Università di Bucarest con una tesi su Il sentimento della natura nella cultura europea (1980). Dapprima docente di storia e critica d’arte romena moderna, quindi professore di filosofia delle religioni, all’indomani della caduta del regime totalitario ha ricoperto rilevanti incarichi pubblici, in qualità di ministro della Cultura (1990-91) e in seguito degli Affari Esteri (1997-99). Dopo avere fondato nel 1993 la rivista culturale «Dilema» (poi «Dilema Veche»), l’anno seguente ha creato a Bucarest il New Europe College, Scuola di eccellenza post-laurea, di riconosciuto prestigio a livello internazionale, di cui è Rettore.


Anita Paolicchi è dottoranda in storia dell’arte (Dottorato regionale Pegaso, Università di Firenze, Pisa, Siena). Si è formata presso l’Università di Pisa e, successivamente, presso l’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, dedicandosi fin dal triennio allo studio della cultura artistica romena. Nel 2015 è stata borsista dell’Istituto Culturale Romeno nell’ambito del programma residenziale di formazione «Giovani traduttori».