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Home Le Collane Percorsi (17) 88-467-1472-5
Libro cartaceo
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Sonetti dal portoghese.
Con testo a fronte

Sonetti dal portoghese

Con testo a fronte

Autore/i: Elizabeth Barrett Browning
A cura di: Biancamaria Rizzardi Perutelli

Collana: Percorsi (17)

Pagine: 200
Formato: cm.14x21
Anno: 2006
ISBN: 88-467-1472-5

Stato: Disponibile
  • Descrizione

Nel 1853 l'artista neoclassica americana Harriet Hosmer chiese a Elizabeth e Robert Browning di posare come modelli per la sua scultura in bronzo Clasped Hands, (che si riproduce in copertina), esaudendo così il desiderio della Poetessa innamorata "Che le nostre mani avvinte mai si sciolgano… ". Grande fu il successo della scultura, giudicata dal pubblico vittoriano il messaggio più sensuale del diciannovesimo secolo, e salutata da Hawthorne come il simbolo "dell’individualità e dell'eroica unione di due vite poetiche nobili". Indubbiamente, la leggenda, formatasi attorno a Elizabeth Barrett Browning, ha fatto quasi da schermo alla sua opera. La vicenda romantica, la fuga e il matrimonio segreto con il poeta Robert Browning, costituiscono parte integrante di una visione che la poetessa occupa nel nostro immaginario. Vengono alla mente le rese cinematografiche o teatrali, in cui, senza gli attributi del suo talento Elizabeth Barrett Browning è colta al buio di una stanza mentre langue, mesta e pia, gli occhi socchiusi: a lei è concessa la sola compagnia di un cane, Flush, reso celebre da Virginia Woolf che ne scrisse la biografia.
Solo da poco si è riconosciuta in Elizabeth Barrett Browning la donna di grande ingegno e profonda cultura, interessata attivamente alla politica del suo tempo, dotata di un'immaginazione vasta e ardente, trasfusa nei versi quasi surreali di Sonnets from the Portuguese. L'intensità del testo, la trasgressione insita nella sua scrittura e le passioni violentemente trattenute nei suoi versi, non si risolvono in motivazioni che risalgono alla sua vita o alla sua cultura. Vita e letteratura non esauriscono i motivi della sua poesia, ma sono la scrittura e la sua forma che, innate come lo spirito dionisiaco, esplodono nel grande cuore della poetessa, teso "fino ai limiti dell'Essere e della Grazia Ideale".