edizioni ets - Pisa

 

Agli organi di stampa con preghiera di diffusione

 

 

Pisa, 24 aprile 2007

 

Prendiamo atto di questa possibile svolta annunciata ieri dal vertice dell'Università di Pisa, che finalmente è stata costretta a sostituire l'Amministratore Delegato della Plus in palese situazione di conflitto di interessi.

Si resta tuttavia perplessi sul fatto che queste buone intenzioni si traducano in condotte realmente virtuose ed equilibrate quando insieme all'annuncio di questa "svolta" si dice anche una grossa bugia, cioè che non esiste l'ipotesi di reato per "truffa ai danni dello Stato".

Notizia che invece è stata ufficialmente comunicata dalla Procura della Repubblica (con lettera Prot. 196/07 in riferimento al procedimento 2178/06) in risposta a una normale richiesta di informazioni da parte degli avvocati di ETS quale parte offesa (lettera art. n. 335 c.p.p. del 4 aprile 2007).

Non una "notizia di corridoio" quindi, ma una normale e regolare comunicazione della Procura.

Questa perplessità si accresce quando si legge ancora una volta la solita storiella secondo la quale l'Università di Pisa, da una posizione esterna e indipendente alla vicenda, avrebbe subìto il danno dai due soci che si bisticciano le caramelle, e che la grave situazione finanziaria ne sarebbe la conseguenza.

Purtroppo, abbiamo ragione di pensare che i vertici dell'Università di Pisa non siano stati affatto indipendenti, e abbiano invece fino all'ultimo coperto la condotta del socio Pacini e difeso supinamente i suoi interessi, nonostante la Plus fosse in forte perdita ben prima dell'acuirsi delle controversie.

Se questo non fosse vero, perché, ad esempio, tutta la documentazione (contenente gravi denunce) inviata più volte dagli avvocati di ETS a tutto il Senato Accademico e al CdA dell'Università di Pisa sono stati censurati dal Rettore nonostante fossero stati regolarmente depositati all'Ufficio Protocollo? Perché il Prof. Pinchera ha opposto un formidabile mutismo alle domande fondamentali dell'Avvocato Favale? E perché per anni gli organi di controllo dell'Università di Pisa non hanno mai esaminato un bilancio della Plus?

La divisione dei lavori è solo un aspetto del problema, ben più importante è che l'attività editoriale e finanziaria si svolga correttamente e in maniera trasparente. La proposta di transazione fatta a suo tempo dall'Università fu subito (ripetiamo subito) rifiutata da ETS perché si trattava di un "contentino" in cambio del suo silenzio. E non conteneva nessuna svolta di metodo e trasparenza.

Da questi semplici fatti si capisce come il problema non stia soltanto su un piano giuridico, ma a questo punto anche politico. Dal momento che chi ha osato fare qualche domanda di troppo è stato cacciato dal CdA della Plus, e chi invece è indagato per truffa ai danni dello Stato (Patrizia Pacini) continua ancora a starci, coperto da chi nega spudoratamente questo fatto. Dove sarebbe dunque la svolta?

Aspettiamo, cari concittadini, che a parlare siano fatti e nuove condotte.

 

cordialmente
Edizioni ETS

 

Scarica Lettera Prot. 196/07 della Procura della Repubblica (JPG) dove, su richiesta di ETS quale parte offesa, si attestano i reati 640 comma 2 n.1 del Codice Penale (Truffa ai danni dello Stato) e 2634 del Codice Civile (Infedeltà patrimoniale)

 

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