| Dopo
due anni dalla sua nascita la rivista Architetture Pisane, affiancata
da Architetture Lucca e Architetture Livorno, uscite rispettivamente nel
luglio e nellottobre scorso, ha in progetto altre sette nuove testate:
Massa Carrara, Siena, Grosseto, Prato, Arezzo, Pistoia, Parma e Piacenza.
Lidea di una pubblicazione che illustra le architetture del territorio
di ogni provincia interessa e funziona. Ho messo più volte in evidenza
le motivazioni che mi hanno spinto a fondare questa iniziativa editoriale:
la convinzione che ogni architettura sia indissolubilmente legata al proprio
contesto e sulla base di questo debba essere vista ed analizzata, la voglia
di poter dibattere sulle vicende urbanistiche ed edilizie locali che così
tanto incidono sulla qualità della nostra vita, la presenza nelle
nostre città di un patrimonio straordinario che è necessario
conoscere e tutelare. La rete di riviste "locali" (forse in
controtendenza rispetto alla globalizzazione ormai imperante) può
essere un piccolo aiuto per significare lidentità culturale
e per riflettere sulla propria storia. Questo editoriale è dedicato
a tutti quanti contribuiscono alla riuscita della rivista. Nelle due pagine
seguenti vengono presentati i componenti della redazione e della casa
editrice, coloro che con passione hanno creduto al valore di questa iniziativa
e con professionalità collaborano alla sua realizzazione. Un grazie
a tutti loro.
Roberto
Pasqualetti
Gli
articoli
Prime pagine
/ credits
Mura dipinte
Mariagiula Burresi
La parete dipinta è unusanza
molto diffusa in Pisa, a partire dalletà romana, e testimonia,
soprattuto dal 500 in poi, la volontà dellaristocrazia
di nobilitare le proprie dimore. Lattenzione verso questa forma
decorativa si è accesa solo negli ultimi anni, grazie a iniziative
pubbliche e private, volte al restauro di nobili palazzi quali quello
Cevoli, Giuli, e Carranza che hanno attirato lattenzione di giovani
studiosi su la pittura pisana tra sette e novecento.
Copertina
Palazzo Cevoli
a cura di Roberto Pasqualetti
Il seicentesco palazzo Cevoli
è frutto dellaccorpamento di ben nove case-torri medievali,
e la sua notorietà è legata al soggiorno, nel 1709 del
re Federico IV di Danimarca. Per tale loccasione alcune sale del
piano nobile furono affrescate: il Ferretti rappresenta sulla volta
di una saletta lantenato del re Federico IV, mentre riceve la
corona di Danimarca e di Norvegia nel 1446, mentre il Gherardini nellalcova
dipinge la vita idilliaca della foresta, popolata da fauni, ninfe e
pastori, che rammentano i piaceri della campagna toscana.
Gli affreschi
La saletta di Federico IV di Danimarca
La saletta dellalcova
Incontro con Vincenzo Lupo Berghini:
Edward A. Maser "Rassegna del Comune di Pisa" 1965-1973.
A cura di Lorella Bonanni
Fondata da Vincenzo Lupo Berghini,
la rassegna del Comune di Pisa, abbinava al bollettino di statistica,
pubblicazioni di storia, arte e attualità della città
di Pisa, con una serie di articoli scritti da auterovoli personaggi
come A. Curuni, L. Borghi, L. Lenzi, Roncioni, E. Tolaini, P.
Pierotti. Si ricorda proprio lo studio del prof. Maser dellUniversità
di Chicago, che per primo pose lattenzione sui preziosi
affreschi del palazzo Cevoli.
Il cantiere di restauro
Diviso in molti lotti a causa dellimpossibilità
del totale trasferimento degli uffici, il restauro iniziato nel
1992 ha visto per ora lintevento nellatrio dingresso
e nel vano scala, mentre gli affreschi del piano nobile, i più
pregiati, versano ancora in condizioni di notevole degrado.
Rassegna
Palazzo Bertolli Carranza
La Storia
Olimpia Niglio
La famiglia Del Testa, ricchi commercianti
pisani, acquistano nel 1195 due appezzamenti di terreno in cura
di San Martino in Kinzica, costruiscono così la loro dimora
nel centro di Pisa, che da casa torre diviene ben presto, grazie
ai lavori nel 1764 di Alessandro Del Testa, residenza nobiliare.
Nel 1885 il palazzo viene acquistato da Livio Carranza che rinnova
lapparato decorativo interno. Tra i pittori che operarono
nel palazzo si ricorda il Piattelli nel 700 e il celeberrimo Nicola
Torricini alla fine dell800.
Il recupero
Salvatore Re
"Restaurare attraverso il
riuso", questa è stata la linea guida seguita dallarch.
Salvatore Re che si è occupato del progetto di restauro, valorizzazione,
rifunzionalizzazione e riuso dellantico palazzo.
Palazzo Mastiani
Luca Tosi
Il palazzo di Francesco Mastiani
Brunacci, posto tra Corso Italia e via la Nunziatina, è frutto
delladdizione di quattro preesistenti case-torri. I lavori più
consistenti risalgono agli anni venti dell800, quando su commissione
dellarchitetto Alessandro Gherardesca, il proprietario ripristinò
completamente limmobile, comprese le magnifiche decorazioni allinterno
delle sale. Il progetto di restauro si pone così lobiettivo
di riconfigurare loriginario assetto architettonico.
Restauro in palazzi storici
Palazzo Silvatici
Il restauro riguardava gli esterni
del palazzo, e il recupero di un appartamento che a causa di un
intervento di ristrutturazione degli anni 60 lo aveva completamente
deturpato. Sono inoltre emersi pregevoli apparati decorativi databili
dal 600 alla metà dell800.
Unità abitativa in Palazzo Roncioni
Maurizio Andruetto - Monica Deri
Dallunione di cinque case-torri, acquistate
dal Roncioni alla metà del 600, nasce lomonimo
palazzo che mostra ancora tracce medievali nella pietra verrucana
posta ai lati delledificio. Il recupero ha riguardato il pregevole
apparato decorativo, e la realizzazione di una nuova abitazione su
due livelli con affaccio su Lungarno.
Casa in via della Faggiola
Alessandro Baldassari
Lappartamento in via della
Faggiola, è stato oggetto negli anni di una serie di ingiurie:
distrutte e cancellate le decorazioni, dispersi gli antichi pavimenti,
umiliati gli infissi lignei
ma grazie alla sensibilità
dei proprietari è stato possibile ridare dignità a ciò
che sembrava perso.
Progetto per Palazzo Ricci
Alessandro Melis e GianLuigi Melis
Proposta del nuovo progetto riguardante
la ristrutturazione di palazzo Ricci, attuale sede della facoltà
di Lettere e Filosofia a Pisa, e un tempo palazzo dello Scrittoio delle
Regie Fabbriche. Il progetto riguarda la realizzazione di nuove aule,
sale riunioni, e lelemento più innovativo è un scala
esterna su piazza Carrara coperta da un supporto metallico frangisole.
Interni sui Lungarni
Eliseo Frediani
Restauro apparati edilizi e decorativi
di due edifici posti su Lungarno, consistiti nel primo caso nel recupero
dellapparato decorativo e nella ridistribuzione interna delle
stanze, nel secondo caso nel ripristino del pavimento alla veneziana.
Luci e trasparenze
Paolo Galantini
Una casa dabitazione privata
degli anni 70, sita in Porta a Lucca, è stata di recente
ristrutturata dalling. Galantini, che progetta di unire in un
unico e grande ambiente lingresso, la sala da pranzo, il soggiorno,
distribuiti su tre livelli, dove la scala costituisce lelemento
di continuità grazie alla sua trasparenza.
Colore e contrasto
Paolo Posarelli
Il progetto, dal grande valore paesaggistico
in quanto posto a San Miniato, propone la ristrutturazione di una porzione
di un ex magazzino agricolo, che viene adesso trasformato in un appartamento.
Tutto ruota intorno a un grande cilindro rosso che costituisce lelemento
di divisione e di continuità degli spazi domestici che vi si
dispongono attorno.
La casa onirica
Fedeico Bracaloni
La casa, come guscio primitivo, raccoglie
e rappresenta la nostra storia. Si caratterizza per la contaminazione
tra architettura e arte e nel vicendevole rimando alla memoria e alle
immagini oniriche.
Comuni
Il Comune di Buti
a cura di Lorella Bonanni
Situato alle pendici del Monte
Pisano, le origini di Buti risalgono allepoca romana, e grazie
ai Medici, che bonificano le paludi e deviano il corso dellArno,
la cittadina viene ripopolata. I piani urbanistici che si sono succeduti
negli anni hanno pianificato lo sviluppo del territorio comprendendo
il centro di Buti e le limitrofe frazioni cercando così di soddisfare
le esigenze nellambito delle risorse.
Il Piano strutturale
Lo spazio pubblico: ridefinizione di luoghi urbani
a cura di Giovanni Santi e Filippo Frassi
Esperienza didattica per lamministrazione
pubblica
a cura di Giovanni Santi
Argomenti
Palazzo Barberini a Roma
Salvatore Settis
Ordini
Architetti: la politica sul territorio
Giuliano Colombini
Ingegneri: il programma del nuovo
consiglio
Ambrogio Piu
Concorsi
La casa degli architetti
Stefano Niccoli e Chiara Remorini
Novità
Girantide
a Riglione
Rubriche
Opinioni
Siti Web
a cura di Massimo Gasperini
Libri
a cura di Barbara Gori
Eventi
Biografie
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