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Numero 7-8 La città si trasforma Il
Piano urbanistico
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Editoriale
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Da questo numero di "Architetture Pisane" possiamo farci unidea di quali energie intellettuali e progettuali e quali forze materiali si stanno muovendo per completare i programmi che trasformeranno il volto di Pisa facendo leva sui suoi tradizionali punti di forza: il rapporto con il mare e con lArno, la ricerca e la formazione, i grandi servizi, il patrimonio artistico e culturale unico al mondo. Le trasformazioni urbanistiche si sviluppano con grande concretezza ma anche con una forte e rinnovata attenzione alla qualità, a partire dal tema del recupero degli spazi urbani, dalla riqualificazione delle periferie, dal rilancio del litorale sia in chiave turistica che residenziale. Per molti anni abbiamo lavorato per dotarci di una strumentazione urbanistica orientata al recupero dellesistente, capace di disegnare una città che trae nuova vita dagli spazi degradati o marginalizzati, che recupera le ferite della storia, che chiama le migliori energie intellettuali ad esercitarsi su come reintegrare grandi spazi di antica funzione nella vita quotidiana di una realtà urbana fatta di residenti e di altrettanti ospiti. Per molti era una scommessa azzardata, e non erano pochi coloro che cercavano di imporre unidea prevalentemente espansionistica della città. Oggi possiamo constatare come la città possa crescere e svilupparsi senza dover necessariamente consumare altro territorio; lo straordinario recupero del Calambrone ne è lesempio più immediato, ma presto sarà il momento di affrontare problematiche di rilievo eccezionale come quella del recupero dellarea del Santa Chiara. Le idee guida della città futura le ritroviamo nei progetti di oggi: lo spostamento delle caserme, il nuovo sistema museale, il recupero urbanistico dellarea del S. Chiara, il potenziamento delle strutture universitarie e di ricerca, il nuovo grande polo ospedaliero e universitario di Cisanello, il porto turistico e la cantieristica, la nuova zona artigianale e industriale, lo sviluppo del sistema aeroportuale. Io credo tuttavia che il primo e più importante impegno debba essere quello di valorizzare i fattori che in questi anni hanno concorso a riproporre Pisa come città protagonista di idee, cultura e innovazione: un quadro politico e programmatico chiaro e stabile, un rilancio degli investimenti pubblici in infrastrutture, riqualificazione urbana, cultura e formazione, servizi, un notevole apporto di risorse e di idee da parte del mondo imprenditoriale privato e una rinnovata propensione agli investimenti, una forte vivacità progettuale e culturale unita all'emergere di una nuova leva di progettisti che vuole lasciare il segno. Giuseppe Sardu
Gli articoli
Prime pagine
/ credits Pisa,
città dEuropa del XXI secolo Il Piano
urbanistico Future
trasformazioni urbane Progetti
urbani, qualità e partecipazione Se larchitetto
vuole solo stupire Paesaggi
di "Architetture pisane" Ripensare
la mobilità urbana Paesaggio
ed energie rinnovabili Dialogo con Andrea Buscemi Bioarchitettura
e risparmio energetico Verde
pubblico e parchi urbani: unidea per il futuro prossimo La piazza
del terzo millennio Il progetto
del nuovo ospedale Progetto
vincitore del Concorso "La nuova sede della Provincia" Studio
del verde a Cisanello Lasse
verde del Centro Direzionale Residenze
assistite Ospedale
di Cisanello Complesso
scolastico "Concetto Marchesi" Ex Deta
Lazzeri Stazioni
ecologiche Cittadella
dellartigianato Il Polo
di Navacchio Architettura
per la "compatibilità elettromagnetica" Quali
"cure" per larchitettura moderna nel territorio pisano Il Comune
di Castelfranco di Sotto
Elezioni degli Ordini A Paolo Diddi (pdf)
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