|
|
||
|
|
|
Numero 5-6 |
Editoriale
|
||
|
Questo avvenimento che ha di certo influito positivamente su una questione più generale, la riscoperta del ruolo che l'acqua ha giocato nel passato e giocherà nel futuro di Pisa, ha avuto anche riflessi pratici e concreti assolutamente significativi per la città. La scoperta delle navi romane ha messo in movimento un processo di trasformazione urbanistica della città legato alla realizzazione del Museo della Navigazione negli Arsenali Medicei che si trovano sull'Arno di fronte al vecchio collegamento con il Canale dei Navicelli, ad un passo dagli Arsenali repubblicani e a quella che è da sempre stata considerata la vecchia darsena pisana; molti sono i temi che richiamano il rapporto di Pisa con l'acqua e la navigazione. Nel 2000, allora assessore allo sviluppo economico e ai progetti comunitari, decisi di concentrare le poche risorse (umane e finanziarie) a disposizione sull'elaborazione di progetti che avessero gli obiettivi di evidenziare il rapporto tra Pisa e l'acqua, di valorizzare la scoperta avvenuta a Pisa inserendola in un contesto mediterraneo e di costituire, a questo scopo, reti europee. Nacquero, così, i progetti "Laboratorio europeo del restauro" che si concluse con un convegno a Palazzo Reale a Pisa con i direttori dei maggiori musei navali europei chiamati a discutere del futuro Museo pisano, "Navigazione del Sapere" che mira a creare una rete di città che possiedono arsenali riconvertiti ad altre funzioni, "ANSER" che vuole mettere in evidenza i legami tra i porti e i centri commerciali del Mediterraneo attraverso le rotte marittime. Sempre su spinta dell'assessorato allo sviluppo economico, nacque in quegli anni anche il progetto della navigazione turistica sul tratto urbano dell'Arno. Venne predisposto un bando per la concessione di licenze a privati che avrebbero dovuto gestire il servizio, così come accade lungo altri fiumi del nostro Paese e su molti altri fiumi e canali europei. Fu il primo bando del genere uscito nella nostra regione; dopo alterne vicende, le licenze furono assegnate alla cooperativa "Il Navicello" che attualmente gestisce il servizio. Il principale obiettivo perseguito è quello di far recuperare ai cittadini pisani la consapevolezza del fiume considerandolo un elemento vivo e vitale per la città e non soltanto un ostacolo e, durante le piene, un motivo di inquietudine. L'asta dell'Arno, incredibilmente, permette di godere da un punto di vista nuovo i diversi volti di Pisa mettendoli in collegamento tra loro: il parco urbano delle Piagge, il centro storico, il parco di San Rossore - Migliarino - Massaciuccoli fino ad arrivare al mare. Il progetto di navigazione è stato avviato su un primo tratto e limitatamente ai confini del Comune di Pisa con la certezza che avrebbe col tempo ricompreso gli altri Comuni confinanti (com'è effettivamente accaduto) e con la speranza che potesse essere il primo passo verso la realizzazione di un sogno, la navigabilità del fiume e lo sviluppo del turismo fluviale tra Pisa e Firenze. Pisa diventerebbe così la porta d'accesso alla Toscana dal mare attraverso l'Arno. Sempre nel 1998, con un convegno, ma soprattutto negli anni successivi, con azioni concrete, prese avvio un altro progetto che ha a che fare con "l'acqua": il progetto per lo sviluppo della nautica e delle attività innovative sul "Navicelli". L'area considerata è pregiata per la sua vicinanza a tutte le principali infrastrutture di trasporto e di logistica dell'area costiera. Fin dall'inizio, l'attuazione per intero del piano di sviluppo apparve come una scommessa, se non altro per le ingenti risorse finanziarie necessarie a realizzare gli investimenti pubblici infrastrutturali. Oggi la situazione è molto cambiata in meglio, al di là delle attese. Nel dicembre 2001 è stato approvato lo strumento urbanistico d'attuazione. Sono stati realizzati e sono in corso investimenti di oltre 16 milioni di euro per il potenziamento dell'idrovia e di 4,4 milioni di euro per la realizzazione dell'idrovora sul "Navicelli", I lotto della bonifica idraulica che renderà possibile l'urbanizzazione dell'area sud del Piano di Sviluppo. L'approvazione dello strumento urbanistico e gli investimenti fatti hanno dimostrato la volontà della pubblica amministrazione di fare sul serio ciò che le ha permesso di acquisire credibilità e di creare le condizioni "ambientali" favorevoli agli investimenti privati. L'intervento su un primo comparto è stato concessionato ad un Consorzio di CNA proprietario dei terreni; su un secondo comparto si è costituito un altro Consorzio promosso da CNA e Confartigianato che ha acquisito la maggioranza delle aree e si appresta ad elaborare il progetto edilizio; sull'area più grande, quella più a sud, infine, una società promossa da ASCOM ha dichiarato di avere acquisito la disponibilità della maggioranza dei terreni. I risultati raggiunti fino a adesso fanno ben sperare rispetto alla realizzazione di altre due opere infrastrutturali importanti, la foce armata dello Scolmatore e l'incile sull'Arno. Queste due infrastrutture, insieme alla navigabilità dello Scolmatore dall'interporto di Guasticce al Porto di Livorno, darebbero un contributo importante al funzionamento effettivo della piattaforma logistica dell'area costiera e creerebbero un circuito navigabile di rilievo tra il futuro Porto di Marina di Pisa (rispetto alla cui realizzazione in questi anni sono stati fatti passi significativi in avanti nella definizione degli strumenti urbanistici e non solo), l'Arno e la golena (che dovrà essere riqualificata spostando le attività più pesanti e migliorandone la fruibilità pubblica) e il Canale dei Navicelli. Il "Canale" rappresenta una grande opportunità affinché il porto turistico abbia effetti economici indotti in termini di attività "retroportuali" (per ciò stesso il porto ne vede rafforzata la sua potenzialità) e ai fini della riqualificazione della golena. Questa e la realizzazione del porto rendono più concreta la possibilità di costruire l'incile. Col porto di Marina l'accessibilità di Pisa dal mare viene potenziata; il servizio turistico fluviale sull'Arno, nel mentre, ha aperto la strada a un possibile intervento volto a creare in città degli approdi anche per piccole imbarcazioni private che vogliano visitare Pisa e il Parco accedendovi via acqua. D'altra parte, la potenzialità di attrazione di Pisa e del suo lungofiume è in prospettiva rafforzata dalla creazione del sistema museale dei lungarni. È chiaro, quindi, che per Pisa l'acqua è stata importante nel passato e lo sarà anche per il futuro. Lo sarà per la "Pisa" culturale, ambientale e turistica per il cui sviluppo notevole importanza assumono il museo della navigazione, i lungarni come elemento di congiunzione tra i musei cittadini e tra i diversi volti della città (quello storico e quello ambientale), la valorizzazione della golena, il porto di Marina, che nella prospettiva di avere l'Arno navigabile dal mare a Firenze con un'opportunità in più in termini di offerta turistica sostenibile per la nostra regione, rende la nostra città porta di accesso alla Toscana. Lo sarà per il ruolo internazionale di Pisa perché, grazie a questi progetti, esso sarà rafforzato. Lo sarà la "Pisa" produttiva e innovativa per il cui consolidamento e progresso contributi rilevanti potranno venire dal rafforzamento della piattaforma logistica costiera e dallo sviluppo della nautica e delle attività ad essa collegate tra le quali una nota di rilievo meritano quelle innovative. Tutte queste cose si tengono insieme e su di esse le Amministrazioni pubbliche, a partire dal Comune di Pisa, hanno davvero investito molto con successo dai primi anni del terzo millennio, creando così le condizioni favorevoli ad ingenti investimenti da parte dei privati. Giovanni Viale
Gli articoli
Prime pagine
/ credits Editoriale Il bacino
dellArno tra storia, idraulica e geomorfologia Il rischio
idraulico nel centro storico I navicelli
I "tagli"
del fiume e le torri di difesa La misurazione
delle piene Pisa,
un "portolano" per la cultura La golena
nel Parco Il fiume,
il canale ed il porto Una
risorsa per la città. La cantieristica del canale In battello Flora
e fauna del fiume Porti
in Toscana Quel
porticciolo che divide i pisani Il Porto
turistico Da Tokyo
a Pisa Sponde
murate Lincile Passerella
pedonale Il sostegno
Il porto
delle gondole Il fiume ad est della città Il Comune
di Vicopisano La
rocca della Verruca Il
Piano Strutturale di Vicopisano Il
Palazzo Pretorio Il
cimitero La
scuola La formula
magica che rischia di far sparire i beni culturali
Opinioni, Siti web, Libri, Eventi, Biografie
|
|||
NOVITĄ | TROVA nel catalogo | COME ordinare | Primo piano | Le Collane | Le Riviste | Norme editoriali | Distribuzione