|
|
||
|
|
|
Numero
|
Residenze
universitarie:
Editoriale
|
||
|
LUniversità di Pisa è sempre stata storicamente radicata nel tessuto urbano e, tuttora, i suoi centri principali risiedono in edifici del centro storico. Anche le realizzazioni della metà dell800 della Scuola Medica di via Roma, dellIstituto di Igiene e Neurofisiologia in via S. Zeno, o i più recenti edifici, costruiti in attuazione del piano del 1930, per le facoltà di Ingegneria, Agraria, Chimica, Medicina e Farmacia, risultano collocati nellambito del tessuto edilizio. Dagli anni 60 in poi, con lincremento degli inscritti e la conseguente necessità di costituire nuove strutture, lamministrazione universitaria, anziché realizzare, al di fuori del centro storico, un campus universitario su modello anglosassone, ha reperito sempre più spazi, collocati, salvo rare eccezioni, allinterno della città: "contenitori" dismessi come la Marzotto e i Vecchi Macelli, la mensa ed il polo didattico di Piazza dei Cavalieri, lalbergo ottocentesco Nettuno in Lungarno Pacinotti, ledificio del Collegio Puteano, il polo di Porta Nuova, Palazzo Ricci e Palazzo Mastiani-Brunacci, solo per citarne alcuni. Per fare ciò è stato necessario creare un rapporto costruttivo fra lUniversità ed i vari enti e istituzioni che amministrano e sovrintendono la città. Ma allinterno di questo rapporto, spesso le trasformazioni attuate hanno privilegiato laspetto funzionale, o meglio, hanno cercato di assecondare esigenze immediate, sotto la spinta della varie "emergenze" che di volta in volta si presentavano, trascurando laspetto della tutela artistica. Ad oggi, la maggiore competenza degli uffici tecnici preposti, la crescente sensibilizzazione degli enti, la più adeguata programmazione degli interventi, la migliore professionalità delle imprese locali esecutrici, hanno determinato un cambiamento di tendenza. Ne sono testimonianza gli ultimi interventi realizzati molti dei quali sono stati illustrati su Architetture Pisane fino al recente recupero dellarea ex Forest per ledificazione del collegio "Alessandro Faedo", oggetto di questo numero speciale. In futuro ci sembra inevitabile che lespansione dellUniversità non possa più rivolgersi esclusivamente allarea urbana pisana. Si dovrà quindi avere la capacità di creare, in accordo con le altre amministrazioni territoriali, strategie di sviluppo che possano conciliare esigenze funzionali e tutela del patrimonio, trovare e favorire il giusto rapporto sinergico fra enti di ricerca, enti di gestione e forze produttive, sfruttando a pieno lenorme potenzialità e ricchezza che offre la presenza universitaria. Roberto Pasqualetti
Gli articoli
Presentazione (pdf) Riccardo Varaldo, Salvatore Settis Unaltra
parte della città restituita ai pisani Università
e città, nota sul tema Alessandro Faedo (pdf): un grande matematico e innovatore dellUniversità italiana Da quelle
aule una spinta al rinnovamento Centro
storico, istituzioni accademiche, residenza Quel sarto
che cuciva in grande Da manifattura
tessile a residenza universitaria Un cantiere
in centro storico Colloquio
con il progettista. Intervista a Marco Sereni Costruire
nel solco della storia Il collegio
"Alessandro Faedo"
|
|||
NOVITĄ | TROVA nel catalogo | COME ordinare | Primo piano | Le Collane | Le Riviste | Norme editoriali | Distribuzione