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Numero 3

La piazza delle vettovaglie

La piazza delle vettovaglie

La luce nello spazio architettonico

Costruire in vetro

Addizioni architettoniche

Piazze in provincia

Fondazione Ciso a Calambrone

Architettura a Ospedaletto

Vecchiano: il fiume, la campagna e il mare

La Costituzione sulla tutela dell'ambiente

Opinioni, libri, siti, eventi

 



 

Editoriale

 

Della bellissima Pisa di Byron, Leopardi, Mazzini, del Giusti e di D’Annunzio è rimasta una città quasi senza mare e quasi senza mura, riconoscibile da lontano solo per il complesso monumentale della Torre, del Battistero, del Duomo e del Camposanto, del resto in posizione abbastanza marginale rispetto al tessuto storico i cui veri centri vitali erano gli approdi e le piazze lungo l’Arno, mentre il centro del potere civico era la Piazza della Carovana, più nata come incrocio di strade che come piazza progettata.Il porto fluviale è stato trasformato in lung’Arno in epoca mediceo-lorenese ed ottocentesca; le distruzioni belliche e le ricostruzioni successive hanno contribuito a stravolgere il rapporto della città medioevale con il fiume e con il mare, per cui, oggi, resta la riqualificazione del sistema delle piazze del tessuto urbano storico il punto di partenza quasi obbligatorio per chi, come noi, desidera ed opera fortemente per la riappropriazione dell’identità urbana di Pisa e per gli "agganci" funzionali tra questo, le conurbazioni ed i territori extra moenia.

Da piazza delle vettovaglie — recuperata in tutte le sue componenti — nasce, quindi, l’occasione da non perdere per il recupero del centro storico. Gli articoli della rivista che riguardano la piazza si costituiscono come tre punti di vista, tre proiezioni che, nel loro insieme, forniscono una visione completa di quello che essa è, dei problemi e delle opportunità che offre e delle scelte operate per risolverli:

- la sintesi di una tesi di laurea in ingegneria sulla sua storia individua la particolare tipologia urbana di questa piazza e la sua evoluzione Dalla Platea Blade alla piazza delle vettovaglie, che fornisce elementi preziosi alla elaborazione progettuale;

- progetto del recupero messo in atto dal Comune, che affronta tutti i temi necessari perché l’ambiente, all’interno del comparto studiato, possa realmente riqualificarsi in un complesso equilibrio di valori e funzioni (cito: il restauro, il recupero edilizio l’illuminazione, le vetrine e le insegne, il lavaggio, la raccolta e lo smaltimenti dei rifiuti, le ricostruzioni dei ruderi, le reti infrastrutturali, il piano del commercio ambulante, l’arredo e le indicazioni turistiche);

- uno studio della evoluzione storica attraverso gli scavi ed i ritrovamenti Prima delle vettovaglie: gli scavi archeologici nella piazza.

Quindi, principalmente:

- il Comune e gli enti territoriali,

- le tre Università ed il mondo accademico,

- le tre Soprintendenze e l’Archivio di Stato con le istituzioni competenti per la tutela e la valorizzazione.

Questi sono i soggetti pubblici che completano l’arco delle responsabilità del conoscere e del fare in un colloquio ed in un confronto attraverso gli opportuni mezzi di informazione e di comunicazione con il privato per la sua partecipazione. Occorre più che creare ex novo, istituire e far funzionare — nella sede opportuna che diverrebbe Museo laboratorio per la Città — un gruppo di lavoro dove scienza, urbanistica e tutela si fondono nel progettare (su questo modo di progettare la città ho avuto occasione di commentare nell’ambito delle recenti celebrazioni di Alessandro Gherardesca e di lanciare proposte nella presentazione del Volume di prossima uscita I Palazzi di Pisa nel manoscritto di Girolamo Camici Roncioni).

Anche gli articoli di Salvatore Settis Non toccate la Costituzione sulla tutela dell’ambiente e di Francesco Gurrieri L’addizione architettonica nel testo monumentale fanno parte del gioco, perché chiariscono, il primo la cornice istituzionale dei valori civili ed il secondo la cornice scientifica entro la quale progettare da architetti i recuperi edilizi, urbani e territoriali.

Guglielmo M. Malchiodi

Gli articoli

 

Prime pagine / credits

Editoriale
Guglielmo M. Malchiodi

Dalla Platea Blade alla piazza delle vettovaglie

Il recupero di piazza delle vettovaglie
di S. Alabiso, D. Andolfi, R. Pasqualetti

Un cantiere nel mercato di D. Andolfi

La piazza rivive: un esempio per la città

Riqualificzione urbana: recupero materiale e vivere quotidiano di G. Viale
Il parere dei commercianti
Il muro abbattuto di D. Ricoveri
Spazio e comunità di G. Roberto

Prima delle vettovaglie: gli scavi archeologici nella piazza
di A. Alberti, M. Baldassarri

L’addizione architettonica nel "testo monumentale"
di Francesco Gurrieri

Costruire in vetro
di Maurizio Froli

La luce nello spazio architettonico
di Alberto Mercanti

Il piedistallo della pieve
di Roberto Martini

Quadrilatero murato
di Alessandro Rossi

Il fiume sotto la piazza
di R. Frassi, G. Santi, F. Frassi

Lungofiume a Calcinaia
di Simona Paperini

Al centro del paese
di Paolo Bozzi

Santa Croce sull’Arno: fonte in piazza
di Alessandro Baldassari

Cerchi concentrici
di Salvatore Re

Calambrone: dalla Fondazione Ciso al Green Park Resort Hotel
di Beniamino Cristofani

Architettura a Ospedaletto
di Roberto Martini

Vecchiano: il fiume, la campagna, il mare
a cura di Lorella Bonanni

Il litorale di Marina di Vecchiano: una risorsa da difendere
di Fabio Daole

Non toccate la Costituzione sulla tutela dell’ambiente
di Salvatore Settis

Opinioni, Siti Web, Libri, Eventi, Biografie

 

 

 

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