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Matrix and the City


Il cinema rappresenta da sempre immagini di corpi umani ibridati con la tecnologia: da Tempi moderni di Chaplin a Tetsuo di Tsukamoto, da Metropolis di Lang a Videodrome di Cronenberg, il cinema ci mostra gli effetti sul corpo dell’interazione fra umani e macchine, all’interno degli scenari di vita quotidiana. Tuttavia, per la capacità di interagire con la realtà e di farsi luogo visivo in cui i significati sociali si producono, il cinema non si limita a rappresentare ibridazioni e mutazioni corporee, non si limita a riflettere sul destino del corpo nella modernità, ma riesce spesso a produrre e a radicare nell’immaginario collettivo, naturalizzandole, icone di corpi ibridi e sintetici.

Il cinema e la cultura visuale contemporanea, in questo libro, saranno i campi di indagine in cui inseguire le tracce di ibridazioni e mutazioni corporee e culturali, proprio perché il visuale è oggi il luogo in cui la nostra esistenza e le nostre esperienze prendono corpo. Questi percorsi ci porteranno, quindi, necessariamente fuori dallo schermo: nei luoghi reali e in quelli virtuali, negli spazi di esposizione e in quelli di produzione dei nostri corpi sociali e meticci, nella realtà digitale e fantascientifica di Matrix e in quella analogica e abituale dei luoghi della vita quotidiana.

Francesca De Ruggieri, dottore di ricerca in Teoria del Linguaggio e Scienze dei Segni, insegna Semiologia del cinema e degli audiovisivi nel Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bari (sede di Taranto). Collabora, inoltre, con il Dipartimento di Pratiche Linguistiche e Analisi di Testi dell’Università di Bari e con il Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze dei Linguaggi dell’Università di Siena-Arezzo. I suoi ambiti di interesse sono la semiologia del cinema e la semiotica dei nuovi media. In particolare, si occupa delle rappresentazioni del corpo nel cinema, negli audiovisivi e nei nuovi media. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Tecnologie incarnate (Meltemi 2004).

  INDICE
   
 

 

 

 

Introduzione

1. Il cinema è un linguaggio
1.1. "Cinéma: langue ou langage?"
1.2. Cinema come discorso
1.3.Il senso ottuso
1.4. Intertestualità
1.5. L’atto del vedere
1.6. "Cinema mentale" e immaginario collettivo

 

2. Il corpo sullo schermo

2.1. Il corpo frammentato
2.2. Il corpo "in situazione"
2.3. "Nudità"
2.4. Il corpo davanti allo schermo
2.5. Corpi e sguardi di donne

 

3. Le technologie incarnate del cinema

3.1. Tecnologie incarnate del quotidiano
3.2. la violenza dello sguardo
3.3. Visioni quotidiane
3.4 Automi quotidiani
3.5. Futura e le altre

 

4. Mutazioni

4.1. Icone cyborg
4.2. "Forse, siamo noi umani — teneri e buoni d’aspetto, con i nostri occhi pensierosi — le vere macchine"
4.3. Storia di un impiegato e di una mutazione
4.4. La muta del serpente
4.5 "Microchip emozionale"
4.6. Corpi anfibi
4.7. "Ombre sintetiche"

 

5. Al di qua e al di là dello schermo

5.1. "Videodrome, come videocirco, videoarena"
5.2. Matrix and the City: città virtuale/città reale nell’immaginario visivo contemporaneo
5.3. Fidarsi dello sguardo
5.4. Guardare attraverso, guardarsi allo specchio
5.5. Visione e desiderio
5.6. Minority Report: sguardo e visione
5.7. Verso Matrix
5.8. "Tecnologie morbide"
5.9. Matrix e l’apparato cinematografico

Bibliografia

Filmografia


Francesca De Ruggieri

Matrix and the City

Il corpo ibrido nel cinema e nella cultura visuale

164 pagine, Euro 13,00

collana
La Piazza Universale

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