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Premessa
1. Nascere
due volte
2. "Dire
damore" o su "altra matera": percorsi della
lirica duecentesca
3. "Io"
e "tu" fra Stilnovo e Petrarca
4. Dalla
lirica cortese alla lirica cortigiana
Indice
dei nomi
I quattro interventi raccolti in questo
libro tracciano a grandi linee una mappa che potrebbe orientare
una eventuale storia del genere lirico nei primi secoli. Una
storia che metta in rilievo i due tempi che ne hanno caratterizzato
lo svolgimento. A una prima fase contraddittoria e ricca di
fermenti e potenzialità non tutte realizzate, fase che
dallimprovvisa esplosione duecentesca e dalla piena maturità
raggiunta con Petrarca giunge fino alla lunga stagnazione e
alla vera e propria crisi a cui la lirica va incontro nelletà
dellUmanesimo, segue in effetti, con linstaurarsi
nella seconda metà del Quattrocento del sistema delle
corti, un ritorno in forze della poesia lirica, sotto vesti
petrarchesche, che culminerà nel grande fenomeno petrarchista
nellepoca della stampa. Si potrebbe anche dire: da una
fase nella quale la lirica italiana dipende dalle tradizioni
cortesi dOltralpe a una nella quale, rinata cortigiana,
essa impronta di sé lintera produzione poetica
europea.
Marco
Santagata (Zocca, 1947) insegna Letteratura italiana nellUniversità
di Pisa. Specialista della tradizione lirica italiana, ha studiato
in particolare la poesia di Petrarca, su cui ha scritto numerosi
libri (fra i quali I frammenti dellanima. Storia e
racconto nel Canzoniere di Petrarca, Il Mulino, Nuova
edizione 2004) e di cui ha commentato il Canzoniere (Mondadori,
Nuova edizione aggiornata 2004), del Duecento (Amate e amanti.
Figure della lirica amorosa fra Dante e Petrarca, Il Mulino
1999) e del Quattrocento (La lirica aragonese. Studi sulla
poesia napoletana del secondo Quattrocento, Antenore 1979).
Si è anche occupato della poesia di Leopardi (Quella
celeste naturalezza. Le canzoni e gli idilli di Leopardi,
Il Mulino 1994), Pascoli e dAnnunzio (Per opposta
balza. "La cavalla storna" e "Il commiato"
dell"Alcyone", Garzanti 2002).
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