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E' in corso
nelle sale monumentali di Villa Paolina a Viareggio, la mostra
"Mirabilia
Maris: visioni cartografiche e resoconti di viaggio. Le
marine lucchesi tra XVI e XVIII secolo".
Un percorso
suggestivo attraverso mappe e carte, strumenti e testimonianze
dei viaggiatori di un tempo che raccontano di un territorio,tra
mare e terra,in uno dei suoi tratti da sempre più affascinanti
e conosciuti:la Versilia.Un viaggio che narra la storia di un
tratto di costa italiana dal 500 al 700, attraverso gli episodi
salienti che hanno visto il costituirsi dellidentità
di un territorio costiero,sempre più zona di confine,contesa
fra stati diversi in età moderna.
Al tempo
stesso la mostra ci conduce attraverso levoluzione della
rappresentazione cartografica, da esercizio evocativo a misurazione
sempre più geometrica della realtà. Le carte geografiche
hanno la funzione, sin dalla loro origine,di descrivere un territorio
nel suo aspetto reale: i resoconti e i diari di viaggio si trasformano
in "linee e simboli ", che devono raccontare un luogo.
Il cammino per raggiungere una rappresentazione oggettiva della
realtà è però assai lungo: allinizio
il cartografo tende così a creare suggestioni, a descrivere
non tanto e non solo i luoghi, quanto le impressione che essi
suscitano.
Ecco così
che le carte si popolano di storie fantastiche, mostri, sirene
e draghi, navi accuratamente descritte nei particolari. Tutto
ciò serve a raccontare usi e costumi e storia di quei
popoli lontani e sconosciuti di cui si vuol narrare. In mostra
carte nautiche popolate da mostri marini ma anche dettagliate
descrizioni paesaggistiche e architettoniche, carteggi che sottolineano
aspetti e dettagli tecnici cui si alternano affascinanti diari
e resoconti lasciati da illustri viaggiatori europei.
Ecco allora
gli scritti,ad esempio,di Pietro Leopoldo di Lorena,Giovanni
Targioni Tozzetti, e George Christoph detto "il Sassone",
che restituiscono un panorama completo della percezione del
territorio tra il 500 e il 700. Ed infine in mostra
alcuni strumenti di rilevamento e misurazione provenienti dal
Museo e Istituto della Scienza di Firenze: bussole nautiche,
ottanti e compassi topografici,un podometro del Cimento e il
compasso di proporzione di Galileo Galilei.
Un allestimento,
giocato su trasparenze, penombre e suggestioni sonore che evocano
la mobilità dei mari e l oscurità dei fondali.
Il percorso si snoda nelle sale monumentali di villa Paolina,
fatta edificare sulle rive del mare di Viareggio dalla sorella
di Napoleone agli inizi dellOttocento. Lamabile
ritiro fu progettato dal lucchese Giovanni Lazzarini, sul modello
delleresidenze napoleoniche già presenti in gran parte
dItalia, e riccamente decorato su repertori di gusto francese
da pittori attivi soprattutto in ambito toscano. L'Amministrazione
Comunale di Viareggio, mediante un accurato restauro conservativo,
curato dalla Soprintendenza territorialmente competente, ha
restituito alla città la villa, e, con essa, una parte
importantissima della storia culturale e artistica del territorio.
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