edizioni ets - Pisa

 

 

Quando Heidegger pubblicò la propria interpretazione della Critica della ragion pura come ‘fondazione della metafisica’, il mondo filosofico rimase al contempo stupito, per la profondità dell’interpretazione, e disorientato, per le continue ‘violenze esegetiche’. Non una lettura che, seguendo la posizione dei marburghesi, tenda a dissolvere l’estetica trascendentale nella logica trascendentale. Né una ermeneusi che si serva di Kant per ridurre la logica a psicologia, o per separare ciò che ‘è’ da ciò che ‘vale’, secondo la proposta trascendentale della teoria dei valori.

Nel Kantbuch, Heidegger palesa, e per la prima volta, la coniugazione di domanda sull’essere e finitezza dell’esserci con l’esplicita intenzione di far trasparire proprio la valenza filosofica e la radicalità costitutiva del presupposto della finitezza.

Il saggio mira a ricostruire l’ambiente filosofico e i diversi passaggi che, dal 1912 al 1929, illuminano la genesi del confronto di Heidegger con Kant.

Seguendo il filo rosso della relazione tra Anschauung e Denken, sono messi in luce sia la presa di distanza dalle correnti psicologistiche, sia il confronto con autori come H. R. Lotze, E. Lask, P. Natorp, E. Husserl, nei riguardi di cui Heidegger manterrà un atteggiamento ambivalente di riconoscenza e di critica, e proprio in relazione al formarsi progressivo del confronto sempre più personale con Kant.

Pavel Rebernik (Roma 1972) ha studiato a Roma presso le università "Gregoriana" e "Roma Tre", dove ha conseguito il dottorato di ricerca in filosofia, a Friburgo i. Br. e a Monaco di Baviera. È professore di Filosofia e Storia al Liceo "Virgilio" di Roma, Docente Incaricato di filosofia contemporanea presso l’Università "Gregoriana" e collabora con il Dipartimento di Filosofia dell’Università di "Roma Tre". È membro della segreteria di redazione della rivista di critica filosofica "Paradigmi". Le sue ricerche vertono prevalentemente sul pensiero di Kant, Heidegger e tematiche di ermeneutica contemporanea.

 

Pavel Rebernik

Heidegger interprete di Kant
Finitezza e fondazione della metafisica

ORDINA

 


collana
philosophica

 

 

 

  INDICE
 
 

 

Libro vincitore
del Premio di Studi
"Vittorio Sainati" 2006

 


Introduzione (PDF)

 

Capitolo Primo
Ambito problematico del confronto Heidegger/Kant

1. La scoperta di un nuovo Kant
2. Presupposto (Voraussetzung), domanda (Frage), problema (Problem)
3. Kant e la metafisica tradizionale: rivoluzione copernicana e fondazione della metafisica
4. Passaggio a Davos

Capitolo Secondo
Anschauung, Vor-stellung e Denken in Kant e il problema della metafisica

1. La finitezza essenziale della conoscenza in generale
2. L’intrinseca possibilità della conoscenza ontologica

2.1. Intuizione pura e pensiero puro
2.2. Unità degli elementi puri nella sintesi pura
2.3. Deduzione trascendentale e trascendenza della ragione finita

3. Trascendenza, riduzione alla sensibilità e schematismo

Capitolo Terzo
Heidegger tra psicologismo, logica, realtà

1. Naturalismo, psicologismo e logica nel giovane Heidegger
2. La Zweiweltentheorie di Hermann R. Lotze
3. Il problema della realtà

Capitolo Quarto
Logica della validità, logica della logica e ritorno alla Anschauung

1. Posizione del problema: relazione tra categoriale e fenomeno del tempo
2. Dalla Zweiweltentheorie lotzeana alla ‘logica della logica’ di Emil Lask
3. La rivoluzione copernicana kantiana nella interpretazione di Emil Lask
4. La ‘idea’ di filosofia e la ‘scienza originaria’

4.1. La Be-stimmung della ‘idea’ di filosofia
4.2. Il problema del ‘pre-supposto’
4.3. Critica al metodo della ‘ricostruzione’ di Paul Natorp

5. Heidegger tra Lotze, Husserl, Kant: ritorno alla Anschauung

Capitolo Quinto
Immaginazione, temporalità e finitezza in Kant e il problema della metafisica

1. La Scuola di Marburgo e la chiarificazione del problema di fondo della "Critica"
2. L’immaginazione trascendentale come legittimo fondamento della conoscenza ontologica

2.1. L’immaginazione trascendentale come radice di intuizione e intelletto puri
2.2. Il ritrarsi di Kant di fronte all’‘ignoto’

3. L’immaginazione trascendentale come tempo originario
4. Autoaffezione temporale pura e struttura della finitezza

Capitolo Sesto
Ontologia, antropologia e finitezza

1. Ontologia fondamentale e antropologia

1.1. Limiti intrinseci all’idea di antropologia filosofica
1.2. Finitezza essenziale della ragione umana

2. Il problema della finitezza e la metafisica dell’Esserci

2.1. Dal problema dell’essere al problema della finitezza dell’uomo
2.2. La finitezza dell’Esserci come comprensione dell’essere

3. La metafisica dell’Esserci finito come fondazione della metafisica

Capitolo Settimo
Excursus sull’ultimo scritto heideggeriano su Kant: La tesi di Kant sull’essere (1962)

1. Prospettiva di sviluppo
2. La tesi kantiana sull’essere

2.1. Essere come positio e ‘fondamento’
2.2. Le ‘modalità dell’essere’ e la ‘riflessione sulla riflessione’

Conclusione

Bibliografia

 

 

 


NOVITĄ | TROVA nel catalogo | COME ordinare | Primo piano | Le Collane | Le Riviste | Norme editoriali | Distribuzione