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Quella dei Giorgini è la storia della rapida ascesa di una famiglia di funzionari. L’arrivo dei francesi a Lucca consentì a Niccolao Giorgini di entrare a far parte del nuovo "ceto di funzionari e di impiegati" fedele ad Elisa Baciocchi superando la condizione di semplice notabile della periferica Montignoso. Caduto l’impero, Niccolao divenne uno dei principali esecutori della volontà ducale, spesso in contrasto con il patriziato, mentre il figlio Gaetano Giorgini passò nel granducato, chiamato da Leopoldo II per il suo prestigio scientifico. Le due carriere si conclusero di fatto nel 1848 con la partecipazione di Gaetano al fallimento del ministero Capponi; contemporaneamente, però, emergeva tra i moderati toscani la figura di GiovanBattista Giorgini, che perpetuò, rinnovandola, la tradizione di famiglia.

Attraverso l’interessante prospettiva fornita dalle vicende della casata montignosina, l'autore analizza alcune cruciali dinamiche politiche e sociali innescate negli Stati toscani dall’affermazione delle strutture amministrative, dalla nascita di un "ceto di governo" al conflitto tra potere monarchico e ceti dirigenti locali, offrendo inediti spunti per la comprensione della successiva storia unitaria.

Alessandro Breccia svolge attività di ricerca in Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Ha pubblicato alcuni saggi sulla società e gli apparati di governo toscani in età napoleonica e negli anni della Restaurazione.

 

Alessandro Breccia

Fedeli servitori
Le onorate carriere dei Giorgini nella Toscana dell'Ottocento

collana: Studi del Dipartimento di Scienze della Politica dell'Università di Pisa

pp. 216, Euro 19,00

  INDICE
   
 



Introduzione

Presentazione R.P. Coppini

Una famiglia di funzionari

Capitolo primo
Crisi dell’aristocrazia e ascesa di un ceto di funzionari a Lucca. Niccolao Giorgini al servizio delle repubbliche "democratiche"

1. Condannati alla marginalità. I Giorgini prima del 1799

2. "Minaccia giacobina" e tramonto dell’ordinamento oligarchico. La nobilitazione

3. Paolo Lodovico Garzoni, un patrizio"atipico"

4. Fine della repubblica aristocratica e avvio della carriera pubblica

5. Consolidare l’ascesa. I rapporti con il potere francese

 

Capitolo secondo
Patrizi e funzionari nel principato di Elisa Baciocchi

1. Un importante banco di prova: il governo di Massa e Carrara

2. Il ceto di governo elisiano

 

Capitolo terzo
Amministrazione e lealtà dinastica nella realtà lucchese: da Maria Luisa a Leopoldo II

1. Potere austriaco e velleità aristocratiche. L’avvento del ducato

2. Amministrazione della "capitale" e resistenze del patriziato

3. Costruire un’élite ducale. La Deputazione della nobiltà e il nuovo Libro d’oro

4. Toscani e non lucchesi: il difficile rapporto dei Giorginicon la realtà cittadina

5. Toscani e lucchesi: governare la reversione

6. Fine della carriera pubblica di Niccolao: la famiglia abbandona la città

 

Capitolo quarto
Una buona amministrazione? "Governo di famiglia" e riformismo moderato in Toscana

1. "Politica della scienza" e amministrazione nell’impero napoleonico: l’École polytechnique

2. Formare un funzionario dell’impero: un progetto di Elisa

3. Ritorno alla "mediocrità" di Lucca: il breve servizio nel ducato di Gaetano Giorgini

4. Il ceto di governo lorenese

5. Un autorevole interlocutore: i rapporti con le élites toscane

6. La riforma universitaria: controllo statale, resistenze corporative e politicizzazione dei docenti negli anni della "camarilla" dei soprintendenti

7. Il soprintendente e la mobilitazione

 

Capitolo quinto
Il Quarantotto: il fallimento del progetto moderato e l’abbandono della lealtà dinastica

1. Le due anime del moderatismo e la caduta del governo Capponi

2. Chiusure municipalistiche e proiezione nazionale: la scelta di GiovanBattista Giorgini

Indice dei nomi

 


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