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Nel Gorgia Socrate sminuisce la retorica: non è arte, ma attività parassitaria che adula i potenti come un servo il padrone. I suoi interlocutori invece ne esaltano l’efficacia: penetrando nelle anime degli ascoltatori, il retore le plasma a piacere, genera consenso, e dispone così di un potere illimitato.

Fra le due parti in lotta dove si trova Platone? Che cosa è veramente la retorica e come opera? Che rapporto instaura con le emozioni? E soprattutto, esiste una filosofia che non sia anche retorica?

Questo libro affronta la questione senza presupporre che l’anonimità di Platone rimandi a Socrate come unico portavoce della sua filosofia. Socrate stesso fa a più riprese appello alle emozioni di Gorgia per indurlo ad ammissioni che gli saranno fatali. D’altro canto Gorgia svolge un’importante funzione nel dialogo, persuadendo gli interlocutori di Socrate a smussare la loro ostilità e a proseguire la discussione.

La guerra fra retorica e filosofia è in realtà un problema. Dov’è la differenza fra retorica filosofica e retorica adulatoria? Ciò non si può comprendere senza riflettere sulle condizioni di possibilità del desiderio di verità e del desiderio di riconoscimento, un tema che dal mito finale getta luce su tutto il dialogo. A partire da tali riflessioni emerge la retorica polifonica in atto nel Gorgia, quanto mai visibile nella dialettica fra teorie, esempi e caratteri.

Alessandra Fussi ha studiato in Italia e negli Stati Uniti. Ha insegnato per sette anni in diverse università del Massachusetts (Boston University, Boston College e College of the Holy Cross), e dal 2004 è titolare di un contratto di ricerca e didattica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Pisa. Ha pubblicato numerosi articoli in inglese e italiano, dedicati soprattutto alla filosofia platonica, su importanti riviste internazionali.



Alessandra Fussi

Retorica e potere
Una lettura del Gorgia di Platone

272 pagine, Euro 16,00

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collana
philosophica

 

 

  INDICE
   
 



Introduzione (PDF)

 

Capitolo Primo
La retorica del Gorgia

§ 1. L’apprendista scrittore

§ 2. "Alla guerra e alla battaglia"

§ 3. La struttura drammatica del Gorgia e del Protagora

§ 4. La retorica come adulazione

§ 5. Una retorica mai vista?

 

Capitolo Secondo
Il mito del giudizio finale

§ 1. Questioni ermeneutiche

§ 2. L’ambiguità di muthos e logos (522e1-523a3)

§ 3. Il mito dell’ultimo giudizio (523a3-524a8)

§ 4. Echi contemporanei: Heidegger, Bion, Frankfurt

§ 5. Le considerazioni di Socrate (524a9-527e8)

§ 5.1. Dal corpo all’anima

§ 5.2. Da anima ad anima

 

Capitolo Terzo
La retorica fra onnipotenza e impotenza nella confutazione di Gorgia

§ 1. Perché ambire al titolo di techne?

§ 2. La retorica ha un campo specifico?

§ 3. L’onnipotenza della retorica

§ 4. L’impotenza della retorica

§ 5. Somiglianze di famiglia

 

Capitolo Quarto
Callicle: la retorica dell’ambizione

§ 1. L’eredità di Gorgia: dalla persuasione alla forza

§ 2. Lo thumos e la doxa

§ 3. Orizzonti di gloria. Lo splendore della legge di natura

§ 4. Gli onori del nomos

§ 5. Cosa si può fare, realmente, con le parole?

§ 6. Conclusioni

Bibliografia

Indice dei nomi

 


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