edizioni ets - Pisa

 

 

Nonostante la massiccia gravitazione della filosofia contemporanea attorno al "linguaggio" (l’ermeneutica, nella scia di Heidegger, e la filosofia analitica, a partire da Wittgenstein, ne hanno fatto, com’è noto, il filo conduttore della ricerca filosofica) molte sono le questioni che ancora restano in sospeso. L’intento del presente volume è quello di offrire un contributo allo sviluppo del problema, attraverso una "genealogia" del linguaggio.

Il tema della genesi costituisce in qualche modo l’approdo destinato di una filosofia fenomenologica dell’esperienza, la quale, tuttavia, a differenza di qualsivoglia indagine empirica o scientifica, mette in linea di conto il proprio "fare" e si interroga sul senso della propria ricostruzione. È in quanto include una tale problematizzazione che la fenomenologia della genesi si pone come una genealogia, in una significativa distanza da ogni antropologia o psicologia empirica.

Il percorso dell’autore si articola in tre tappe, legate rispettivamente alle riflessioni di Heidegger, Merleau-Ponty e Mead. L’originale assunzione merleaupontiana della fenomenologia e la versione meadiana del pragmatismo vengono intrecciate e messe in una sorta di dialogo a distanza con la posizione di Heidegger con l’intento, non solo di gettare un colpo di sonda là dove quest’ultimo non ha ritenuto di spingersi, ma anche di chiarire o impostare altrimenti questioni che nella meditazione heideggeriana sul linguaggio sono tanto suggestivamente colte quanto "fenomenologicamente" non affrontate.

Carmine Di Martino insegna Propedeutica filosofica all’Università degli Studi di Milano. I suoi interessi si sono prevalentemente rivolti alla fenomenologia husserliana, al pensiero heideggeriano e ai loro sviluppi in area francese. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il medium e le pratiche, Jaca Book, Milano 1998; Oltre il segno. Derrida e l’esperienza dell’impossibile, Franco Angeli, Milano 2001.



Carmine Di Martino

Segno, gesto, parola
Da Heidegger a Mead e Merleu-Ponty

200 pagine, Euro 15,00

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Segni del pensiero
collana diretta da Carlo Sini

 

 

  INDICE
   
 




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Un discorso senza parole. Mondo e logos nel primo Heidegger

La cattedra e il significato

La lavagna e il mondo

Significati e parole

Il logos apophantikos

Logica e verità

I greci e il linguaggio

Un discorso che precede la lingua

L’esserci emotivamente comprendente

Interpretare e asserire

Il livellamento dell’in-quanto

Dal giudizio all’esperienza

Il pre-verbale e il verbale

La desomatizzazione del linguaggio

La concezione impoetica del logos

La convenzione e il convenire

 

Simbolismo del corpo e simbolismo del linguaggio in Merleau-Ponty

L’incarnazione linguistica

Il corpo come espressione e la parola

L’immanenza del senso

Il significato gestuale

Natura e convenzione

La molteplicità delle lingue e l’essenza emozionale del mondo

Il mondo del nome

 

Linguaggio e autocoscienza in George Herbert Mead

Mente, sé e società

Parlare, parlar-si

Il parallelismo gesto-idea

L’auto-stimolazione vocale

L’auto-obbiettivante "vita del suono"

Il significato

In cammino verso il linguaggio

La vocazione espressiva e la disponibilità della voce

To take the role of the other

La voce come medium

L’origine del linguaggio

La mente e il tempo

Sapere di sé

L’originaria alterazione


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