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TERRA PERICOLOSA. Terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, alluvioni, tsunami. Perché avvengono e come possiamo difenderciPremessa

Nel 1984 e nel 1986, fra le varie iniziative di commemorazione del centocinquantenario della nascita e del centenario della morte di Amilcare Ponchielli, vi furono due pubblicazioni: un volume collettaneo interamente dedicato al maestro cremonese e successivamente il catalogo tematico delle musiche. Nel volume il professor Nino Albarosa trattò per la prima volta in maniera scientifica, esaustiva e ben documentata, l’attività di Ponchielli come capobanda a Piacenza e poi a Cremona dal 1861 al 1873; nel catalogo tematico vennero messe in luce le fonti del repertorio bandistico ponchielliano, una preziosa raccolta di manoscritti per lo più autografi, oggi conservati presso la Biblioteca Statale di Cremona. Fino ad allora il nome di Ponchielli era legato quasi esclusivamente alla fama della Gioconda e in particolare della Danza delle ore, il brillante brano strumentale da sempre ammirato da musicisti, musicologi, direttori d’orchestra, Toscanini compreso, e usato anche dal cinema americano.

Gli anni successivi a quelli delle ricorrenze furono di apparente silenzio, in effetti stavano maturando quelle condizioni che avrebbero generato una situazione del tutto nuova. L’interesse dei musicisti, in particolare, fu attratto proprio dalla musica strumentale e da quella per banda di Ponchielli e, a poco a poco, si moltiplicarono iniziative di vario genere un po’ in tutto il mondo. Fred Ormand registrò l’intero corpus strumentale da camera, a cui seguì poco dopo l’edizione italiana di Luigi Magistrelli; vennero pubblicati in varie edizioni i concerti e i brani per strumenti solisti (da Henry Howey, Fred Ormand, Max Sommerhalder); virtuosi di vari strumenti si cimentarono in sale internazionali nei pezzi da concerto. Recenti sono i progetti della banda musicale di Soncino, che sta registrando l’intero repertorio bandistico ponchielliano, e quello di Henry Howey che ne pubblicherà l’edizione critica. Si vanno attualmente esplorando anche altri settori inediti della produzione ponchielliana: Marco Ruggeri ha pubblicato l’edizione della musica per organo e ne ha registrato l’esecuzione; Raul Dominguez ha diretto e registrato (sull’edizione critica di Pietro Zappalà) la messa composta nel 1882 per la basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo. Sono stati avviati lavori di riordino e catalogazione dei fondi musicali nella Biblioteca Statale di Cremona, lavori che hanno messo in luce dell’altro materiale ponchielliano — di cui dà dettagliate notizie Raffaella Barbierato in questo volume —, mentre sono stati portati a termine i lavori di restauro della Casa Museo "Amilcare Ponchielli" di Paderno Ponchielli.

Nel frattempo la critica ha costantemente giudicato le pagine ponchielliane riemerse dai depositi polverosi del Museo e della Biblioteca e fatte rivivere nelle sale da concerto, come pagine del tutto originali, brillanti, di piacevolissimo ascolto, ed anche concepite con incredibile fantasia, sense of humour, perizia compositiva e conoscenza dei singoli idiomi strumentali.

Da una prospettiva più generale vanno inoltre rilevati maggior attenzione e interesse da parte dei musicologi e degli storici della musica per il fenomeno bandistico italiano (e voglio ricordare in particolare i contributi di Roberto Leydi, Marino Anesa e Antonio Carlini), fattori questi che hanno sicuramente favorito e reso possibile la realizzazione di un incontro su quella che oggi si sta rivelando una Renaissance ponchielliana.

Questo volume registra, con alcuni aggiornamenti e approfondimenti, la manifestazione svoltasi al Teatro Ponchielli di Cremona il 27 aprile 2001: la tavola rotonda pomeridiana si proponeva di far luce su questa parte dell’opera del maestro cremonese, emblematica di quel repertorio bandistico dell’Ottocento italiano tanto amato e capillarmente diffuso allora, quanto fino a ieri scarsamente indagato. Musicisti, studiosi e specialisti nei vari settori, hanno discusso sui generi della musica per banda di Ponchielli (la musica patriottica e per le feste civili, i concerti per solisti e le composizioni virtuosistiche, i ballabili, le fantasie, le elegie e le trascrizioni di brani d’opera) e su aspetti e problemi particolari (a carattere storico, stilistico, organologico, di prassi esecutiva) relativi a questo repertorio. Nel concerto serale la Banda di Soncino ha riproposto, dopo circa centocinquant’anni, un concerto con brani di Ponchielli, concerto strutturato proprio com’era nelle pratiche di quel tempo. Il teatro era gremito e fu un grande successo.

Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito in vari modi alla realizzazione della manifestazione: innanzitutto gli Istituti che hanno collaborato fornendo materiale e favorendo la consultazione, ovvero la dr. Emilia Bricchi Piccioni e tutto il personale della Biblioteca Statale di Cremona, il prof. Andrea Mosconi già conservatore della "collezione Ponchielli" nel Museo Civico di Cremona, la dr. Angela Bellardi assieme al personale dell’Archivio di Stato di Cremona, il sig. Sergio Noci, creatore e conservatore della Casa Museo "A. Ponchielli" a Paderno Ponchielli, la dr. Angela Cauzzi direttore artistico del Teatro Ponchielli e il Comune di Cremona.

La mia riconoscenza va anche a Marcello Conati che ha presieduto la tavola rotonda, al M° Isidoro Gusberti per il suo contributo organizzativo, alla Banda di Soncino e ai suoi musicisti e, in particolare, al suo Presidente, sig. Ugo Vanoli che ha favorito, patrocinato e generosamente finanziato tutta la manifestazione. And last but not least, un grazie sentito va al prof. Henry Howey, divulgatore nel mondo della musica per banda ponchielliana, per aver messo a nostra disposizione le sue competenze — tecnologiche e musicali — nonché i suoi database e le sue preziose trascrizioni in formato digitale, prima che venissero pubblicate.

L.S.



Raffaella Barbierato, Antonio Carlini, Henry Howey,
Marco Mangani, Renato Meucci, Fred Ormand, Marco Ruggeri,
Licia Sirch, Pietro Zappalˆ, Annely Zeni

Ponchielli
e la musica per banda

A cura di Licia Sirch

448 pagine, Euro 32,00

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