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Se fino a qualche tempo fa Amilcare
Ponchielli (1834-1886) era ricordato pressoché esclusivamente
per lopera Gioconda, il recente interesse per
questo musicista ha messo in luce aspetti inediti della sua
carriera fra i quali la sua attività di direttore
di banda.
La tavola rotonda cremonese dà
esito delle ricerche su questa attività, favorite sia
dal recente rinvenimento del corpus bandistico ponchielliano,
sia dal rinato interesse da parte della musicologia verso il
vasto e radicato fenomeno musicale ottocentesco della banda
tout court.
Per la prima volta musicisti,
musicologi, organologi analizzano il repertorio bandistico
ponchielliano, formato da tutti i generi caratteristici dellepoca:
le marce civiche; le marce funebri; i ballabili; le elegie e
i concerti di altissimo livello virtuosistico; le fantasie e
le trascrizioni di brani dopera, mezzi di divulgazione
capillare del melodramma italiano.
Lindagine ha in definitiva
posto in luce non soltanto brillanti pagine di musica e
un repertorio del tutto significativo di quel "dilettevole
trattenimento" che si svolgeva nelle città italiane,
ma anche uninedita pagina di storia dellItalia dellOttocento
rivissuta attraverso i suoni della banda e la maestrìa
di un artista. Il volume è completato da un aggiornamento
del catalogo delle opere di Ponchielli.
Raffaella
Barbierato, Antonio Carlini, Henry Howey,
Marco Mangani, Renato Meucci, Fred Ormand, Marco Ruggeri,
Licia Sirch, Pietro Zappalà, Annely Zeni
Ponchielli
e la musica per banda
A cura di Licia
Sirch
448 pagine, Euro
32,00
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